Domenica a pordenonelegge

21 Settembre 2019

Ildefonso Falcones

PORDENONE. Per il gran finale di Pordenonelegge 2019, un’anteprima assoluta quella dallo scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, che torna al festival, piazza ItasIncontra ore 11, e insieme a Edoardo Vigna, racconta “Il pittore di anime”, il nuovo romanzo uscito per Longanesi, ambientato fra i misteri ed il fascino della Barcellona modernista e le prime sanguinose rivolte operaie. In piazza San Marco alle 16, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, con “Peccati immortali” (Mondadori) schiudono i retroscena del potere, inclusi quelli che – di solito – non si possono scrivere. Doppia firma anche per “Il passo del vento”, il Sillabario alpino che due grandi scrittori, Mauro Corona e Matteo Righetto, hanno affidato a Mondadori per raccontare la montagna (Spazio Ascotrade, ore 19). Nell’occasione, verrà consegnato a Matteo Righetto il Premio speciale Dolomiti Unesco.

Tra le altre anteprime: David Szalay (Auditorium della Regione, ore 17.30) con gli uomini e le donne di “Turbolenza”, il nuovo romanzo Adelphi ci scaglia in aria, fra un continente e l’altro: proprio dove non si può sperare di proteggersi, né di nascondersi; presenta Federica Manzon. Lo scrittore tedesco Wulf Dorn, re dello psicothriller, con “Presenza oscura” (Corbaccio) ci proietta in un romanzo decisamente elettrizzante: appuntamento alle 15 Spazio Bcc Fvg, l’autore sarà intervistato da Luca Crovi. Daniel Saldaña París, consegna a Chiarelettere “La linea madre”, in anteprima assoluta al festival: un viaggio attraverso la memoria e il desiderio, per capire i rapporti che ci hanno segnati e le persone che siamo diventati. Lo presenta al insieme a Ilaria Tuti, alle 19 Ridotto del Teatro Verdi.

E a pordenonelegge arriva per la prima volta Saskia Vogel, in dialogo con Elisabetta Pozzetto alle 19 nel Convento di San Francesco, presenta il suo “Permission”, in edizione italiana “Consenso” (Safarà), che precede la serie TV che sarà tratta dal suo best seller. Prima volta anche per Jacques Rupnuk che, insieme a Guido Crainz, illustrerà il saggio “Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo” (Donzelli), a 30 anni dal novembre ’89, quando le due anime di Berlino si ricongiunsero (Palazzo della Provincia, ore 10.30). Bronja Žakelj sfoglia con Alessandro Mezzena Lona, alle 15 Palazzo della Camera di Commercio, “Il bianco si lava a novanta” (Bottega Errante), la storia autobiografica ambientata nella Jugoslavia degli anni Settanta e Ottanta.

Uno dei più grandi scrittori ucraini in lingua russa, Aleksej Nikitin, intervistato da Laura Pagliara, racconterà la sua ultima fatica “Victory Park”. Torna al romanzo Cristina Caboni con “La casa degli specchi” (Garzanti), nell’ambientazione magica di Positano che incontra l’Italia della Dolce Vita: in dialogo con Federica Augusta Rossi, Spazio Ascotrade ore 17. Angelo Floramo, insieme a Gabriele Giuga, esplora “La sensualità del libro” (Ediciclo), alle 10.30 Ridotto del Teatro Verdi. Massimiliano Santarossa ripercorre con “Pane e ferro” (Biblioteca dell’Immagine) l’epopea contadina, familiare e sociale del Novecento veneto e friulano; presenta Paola Tantulli, alle 15.30 Ridotto del Teatro Verdi. Gianni Zanolin, in dialogo con Martina Milia, presenta “Il senso del limite”, alle 19 Palazzo della Provincia. Graditissimo è il ritorno di uno dei più amati scrittori al mondo, l’israeliano David Grossman, che parlerà dei rapporti tra letteratura e vita, in dialogo con Marino Sinibaldi, alle 11 Teatro Verdi.

Concita De Gregorio

E ancora, Concita De Gregorio presenta il suo “Nella notte”, alle 11.30 Spazio Ascotrade; Francesco Piccolo sfoglia insieme a Gian Mario Villalta “L’animale che mi porto dentro”, alle 15 Spazio Ascotrade; alle 17.30 al Capitol, Gian Mario Villalta incontra Andrea Purgatori e il suo “Quattro piccole ostriche”; Federico Rampini protagonista dell’”Oceano di mezzo. Un viaggio lungo 24.539 miglia”, alle 19 Spazio ItasIncontra; Mauro Covacich insieme a Loredana Lipperini per presentare “Di chi è questo cuore”, alle 19 Auditorium della Regione. E poi Beppe Severgnini per una attesa tappa del suo “Diario sentimentale di un giornalista” (Teatro Verdi, ore 18), con Serena Del Fiore alla consolle.

Nel pomeriggio, nello Spazio ItasIncontra alle 15.30, Massimo Cirri e Andrea Segrè cercheranno di spiegare come si possono evitare gli sprechi per rendere la nostra vita più felice ed economica. Si parla di buona salute, cibo sano con Patrizio Roversi e Pier Luigi Rossi, alle 17 Spazio Bcc Fvg. “Ninfa dormiente” di Ilaria Tuti, sarà presentato dall’autrice con Arianna Boria, alle 15.30 Auditorium della Regione; la voce del basket e wrestling americano, allenatore di successo e cronista sportivo in Italia, Dan Peterson insieme a Simona Marcuzzi presenterà “Non fare una cosa stupida è come fare una cosa intelligente”, alle 15.30 appuntamento al Capitol. A presentare “Nel giardino delle scrittrici nude”, l’autore Piersandro Pallavicini in dialogo con Alberto Garlini, alle 12 Palazzo della Provincia. Attesissimo Corrado Augias, Teatro Verdi alle 15.30, sfoglia “Il grande romanzo dei Vangeli” (Einaudi), scritto con Giovanni Floramo: una lettura imprevedibile delle storie e dei personaggi evangelici che credevamo di conoscere.

L’“instant festival” di pordenonelegge 2019, un percorso con alcuni dei più noti editorialisti, giornalisti, commentatori e saggisti italiani, per sfogliare e interpretare l’attualità da cronista d’eccellenza, si chiude domani sera alle 21 Teatro Verdi con Bruno Vespa che, nei cinquant’anni dall’allunaggio, ripercorrerà in dialogo con Antonio Riccardi, questa straordinaria avventura, consegnata alle pagine del libro “Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo” (Rai libri). Un filo rosso biografico scandirà l’incontro con una presenza televisiva molto amata dal pubblico, Rita Dalla Chiesa: ripercorrerà, insieme a Valentina Gasparet “Mi salvo da sola”, la testimonianza editoriale (Mondadori) che parte dai suoi 34 anni, quando il padre, il generale Dalla Chiesa, viene assassinato dalla mafia.(Spazio Itas Incontra ore 17.30).

Aldo Cazzullo

Pordenonelegge festeggia un grande ritorno – Palazzo della Provincia, ore 17.30 – quello di Gino e Michele, a quasi 30 anni dalla nascita della saga comica più famosa d’Italia, quella delle Formiche: “Anche le formiche nel loro piccolo postano” (Baldini Castoldi) ne è la declinazione 2.0, il meglio della comicità di internet e dei social in una divertentissima rassegna. I Papu saranno protagonisti dell’imperdibile happening pordenoneffettivamentelegge, in Piazza Cavour alle 16. Dei tanti linguaggi di “Arlecchinia” parleranno, alle 21 nell’Auditorium della Regione, gli artisti Claudia Contin Arlecchino, Daniele Cortesi, Gigio Brunello, Marianna Fernetich e Clelia Falletti Cruciani: per ritrovare maschere, burattini e archetipi umani eredi della tradizione della Commedia dell’Arte.

Due grandi pensatori del nostro tempo saranno protagonisti di grandi lezioni a pordenonelegge: il sociologo Alain Touraine, contro una concezione piattamente economicistica, invita a ripartire dall’idea di modernità per pensare la nostra epoca (Auditorium Istituto Vendramini, ore 10.30). Sempre domani, di altro avviso sarà la provocatoria lezione di Armand Farrachi, intervistato da Massimo De Bortoli, si chiederà e ci chiederà perché stiamo diventando sempre più stupidi, e con analisi affilata e lucidità crudele stilerà un sapido bestiario di aberrazioni del mondo contemporaneo (Palazzo Montereale Mantica, ore 10.30). Valerio Massimo Manfredi, (ore 11.30, piazza San Marco), in dialogo con Gian Mario Villalta, si soffermerà sul sentimento italiano: vita storia e natura di un popolo inimitabile, al centro del suo ultimo saggio SEM. Patrizia Caraveo, tra scienza e storia, ripercorrerà la grande impresa che ha portato l’uomo sulla luna (Spazio Bcc Fvg ore 12).

Naturalmente c’è molto altro ancora. Dettagli e programma su www.pordenonelegge.it

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