Domani l’Fvg Pride a Udine Qualche ritocco al programma

9 Giugno 2017

UDINE. Manca un giorno all’evento che per la prima volta porterà Udine e il Friuli Venezia Giulia tra le città coinvolte dall’Onda Pride. L’Fvg Pride è stato ideato dall’insieme di cinque associazioni regionali che da novembre si sono prese carico dell’organizzazione del primo Pride regionale, ma anche dell’elaborazione di un manifesto politico in cui mettere nero su bianco le istanze a favore di tutti coloro che, per qualsiasi motivo indipendente dalla loro volontà, si trovano ad essere discriminati. Come annunciato, rispetto al programma originale della giornata di domani, sabato 10 giugno, ci sono alcune piccole variazioni concordate tra il Comitato Fvg Pride e la Questura di Udine, al fine di garantire come da prassi nazionale per i recenti fatti nazionali (Torino) e internazionali (Manchester e Londra) la massima sicurezza ai cittadini che vogliono prendere parte a qualsiasi manifestazione pubblica.

Il percorso rimane invariato, cambia il luogo dei discorsi istituzionali che si terranno nel terrapieno di piazza della Libertà, mentre il concerto finale si svolgerà regolarmente nel piazzale del Castello. Il ritrovo dei partecipanti è fissato dalle 15 in via Leopardi, con ammassamento al giardino pubblico Giovanni Pascoli e in via Carducci, lungo la quale è disposto un divieto di sosta dalle 10 alle 18 di sabato, mentre limitazioni al traffico sono previste lungo le vie del percorso dalle 15 alle 18. Il corteo partirà entro le 16 proprio da via Carducci, giungendo fino all’incrocio con via Gorghi, per poi proseguire su via Piave. Da piazza Patriarcato, poi, i partecipanti entreranno nel centro storico di Udine attraverso porta Manin, proseguendo lungo via Canciani fino all’arrivo in piazza San Giacomo. Il corteo proseguirà lungo via Paolo Sarpi, svoltando infine su via Mercatovecchio per giungere in piazza Libertà.

La Polizia Municipale ha disposto il sigillo dei cestini delle immondizie e lo spostamento delle campane di vetro che si trovano lungo il percorso, come da prassi già adottata ad esempio in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dello scorso anno. Per accedere al piazzale del Castello le persone sono invitate a non portare con sé bottiglie di vetro, oggetti contundenti e spray al peperoncino, così come non sarà permessa la vendita di bibite in bottiglie di vetro. Saranno effettuati controlli da personale addetto alla sicurezza anche con i metal detector. Da piazza della Libertà è previsto un servizio di navetta bus per le persone con difficoltà di deambulazione. Sia alla partenza da Piazza della Repubblica che sul piazzale del Castello è prevista la vendita dei braccialetti per il servizio bus verso il Rock Club 60 di Pradamano dove si svolgerà la festa conclusiva da mezzanotte in poi. Le navette sono attive dalle 23.30 alle 5 del mattino con partenza da Piazza Primo Maggio di fronte alla sede di Turismo Fvg.

L’evento in Castello – organizzato in collaborazione con Radar concerti di Milano e Cas’Aupa – prevede un palco internazionale. Dagli Stati Uniti arrivano il rapper Cackes Da Killa e il duo Telepathe, dalla Slovenia Kukla Kesherović e, dall’Italia, il duo electro-pop Yombe e L I M, rivelazione della scena ambient/dream pop italiana, che farà debuttare il suo tour proprio con la data del 10 giugno a Udine. Dopo il concerto nel piazzale del Castello di Udine, da mezzanotte in poi, la festa si sposta al Rock club 60 di Pradamano. «Confini della mente, confini geografici, confini ideali, confini che dividono le persone in base al genere, all’età, alla nazionalità, confini che discriminano. Ecco – ha spiegato il presidente del Comitato Fvg Pride, Nacho Quintana Vergara – è oltre tutti questi confini che siamo voluti andare». A Pradamano ci saranno il dj padovano Psonic Psummer, i friulani Fare Soldi, duo di producer e dj che con ep mixtape e cinque album alle spalle che trasudano funk e groove, da vent’anni diverte e fa scatenare tutti in Italia e all’estero e, infine, gli Hard Ton, sorprendente duo cresciuto tra Bologna e Venezia e diventati internazionali grazie al tedesco Dj Hell.

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