Domande che tornano oggi in un libro di trent’anni fa

25 Ottobre 2021

TRIESTE. Medicina/medicalizzazione, Farmaco/droga, Normale/patologico: quanto sono terribilmente attuali i binomi contenuti nel libro di Franca Ongaro “Salute/malattia. Le parole della medicina”? L’autrice, attivista e senatrice della Repubblica dal 1984 al 1993, assieme al marito e compagno di una vita di battaglie Franco Basaglia, è stata protagonista della riforma psichiatrica e sanitaria e il libro sarà al centro di un incontro in programma mercoledì 27 ottobre al teatro Franco e Franco Basaglia nel Parco culturale di San Giovanni a Trieste. Contiene testi usciti per la prima volta più o meno trent’anni fa, che tuttavia sembrano scritti ieri e — in un contesto in cui l’uomo sano, efficiente e produttivo è l’unico modello che ci viene proposto — interpellano il nostro rapporto con la malattia, prepotentemente ripropostoci dalla pandemia in atto.

È un tema, quello della malattia come quello della cura, con cui ognuno e ognuna di noi a causa del Covid ha fatto i conti: è stata un’occasione per interrogarci sul senso della vita, sull’importanza delle persone, sul nostro modo di stare al mondo. Domande che Ongaro si poneva già alla fine degli anni Settanta e attorno alle quali girerà anche la conversazione che a partire dalle 17.30 vedrà alternarsi al microfono Silvia Jop antropologa e nipote dei Basaglia, Valentina Botter psichiatra e co-coordinatrice del progetto di genere del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, Agnese Baini social media manager che ha studiato la rappresentazione della salute mentale nella narrativa italiana, Michela Pusterla docente nelle scuole secondarie e dottoranda in Italianistica e Giovanna Del Giudice psichiatra e presidente di CoPerSamm, l’associazione che ha promosso Leggere per trasformare, un progetto finanziato dalla Regione, attraverso il quale si è inteso riprendere pubblicamente il discorso sui temi della cittadinanza e del diritto alla salute promuovendo conversazioni mensili attorno ai libri della Collana 180-Archivio critico della salute mentale, di cui è direttore lo psichiatra Peppe Dell’Acqua.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Università di Trieste e con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina e sarà arricchito da letture curate dall’attrice Sara Alzetta.

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