Due volte Dissonanze con un concerto e uno spettacolo

4 Maggio 2016

UDINE. Doppio appuntamento questa settimana con le iniziative dell’evento Dissonanze. Giovedì 5 maggio arriva a Udine il concerto di Above The Tree & The E-Side al Social Garden del Circolo ARCI Cas*Aupa di Udine alle 19:30. Dissonanze è una rassegna musicale organizzata dal Circolo ARCI Cas*Aupa, dal CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e dall’Associazione Must – Il Cassonetto, con il sostegno della Regione e della Fondazione CRUP.

testo_1264517126Above The Tree & The E-Side viene a Udine a presentare il suo nuovo lavoro, un disco come una rivolta, con tutte le sfaccettature che il termine può racchiudere: necessità, presa di coscienza, operazione culturale, risultato di concatenazioni di eventi. Above The Tree torna ad affiancarsi all’E-Side, a distanza di quattro anni da “Wild” (e dopo “Cave Man” con la Drum Ensemble Du Beat), e lo fa con un disco che già dal titolo prende posizione: “Riot”. Qui, in sette tracce realizzate in totale autonomia, si declina il concetto di rivolta secondo il duo formato da Marco Bernacchia (Above The Tree) e Matteo Sideri (l’E-Side, già con Ronin e Maria Antonietta), fondendo il folk con il blues su un tappeto di elettronica tribale, generando un ibrido ipnotico e inaspettato che pesca suggestioni dall’Africa, da Berlino, dal sud degli States. Come nel precedente “Wild”, le parole sono centellinate e ovattate, spesso entità da immaginare, mentre la musica ci trasporta nella piazza deserta di un crocevia geografico, in cui emergono oggetti indefiniti che mutano di forma e colore, dove gli elementi si scontrano e creano nuove frontiere da varcare.

Matteo e Marco vivono in due città diverse e “Riot” è stato creato, come capita sempre più spesso, a distanza: Matteo ha lavorato sulle basi elettroniche a La Casa della Grancetta, utilizzando Reason – un software audio basato su un’interfaccia virtuale analogico-modulare – a cui sono stati aggiunti elementi di field recordings, drum machine analogiche e file midi; Marco ha registrato voci e chitarre a casa sua a Verona. In una fase finale tutto il materiale è stato messo insieme da entrambi alla Grancetta a Senigallia, facendo coincidere le idee e arrangiando insieme. Gli unici aiuti esterni al duo sono stati quelli di Michele Lavarda, che ha aggiunto linee di basso e il lavoro di mastering eseguito da Andrea Suriani.

la rivoluzioneE veniamo al secondo appuntamento che è compreso nel ricco programma del Festival vicino/lontano. Sabato 7 maggio al Teatro S. Giorgio di Udine, alle 21, andrà in scena “La rivoluzione è facile se sai come farla”, uno spettacolo teatrale di Kepler 452 con le musiche de Lo Stato Sociale. È possibile oggi, qui, per noi, immaginare una rivoluzione? Se sì, quale? Questo spettacolo parla di rivoluzione, una prospettiva così lontana dalle vite dei venti/trentenni in questo Paese, partendo da due possibili declinazioni: la sovversione violenta dei rapporti di forza in cerca di un nuovo ordine e il moto di un corpo celeste intorno al suo asse. Due venti/trentenni, con il loro carico di speranza e frustrazione, cercano di cambiare radicalmente la propria vita mentre si avvicina la rivoluzione, quella vera. Un motore che, forse, è comune alle piccole rivoluzioni dei due protagonisti e a tutte le altre. “La rivoluzione è facile se sai come farla” è una libera riduzione teatrale di un testo di Quit The Doner (Daniele Rielli), realizzata da Kepler 452, Vincenzo Cramarossa e Vincenzo Fiorica, con le musiche de Lo Stato Sociale e la regia di Nicola Borghesi. Sul palco: Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Paola Aiello, Nicola Borghesi.

Il team di Dissonanze ha scelto di proporre al pubblico di Udine questo spettacolo perché nasce con l’intento di portare i giovani, specialmente gli under 30, a contatto con il mondo del teatro, da loro ormai così poco frequentato. Per questo è uno spettacolo pop, che viene proposto fuori dai teatri convenzionalmente intesi, negli spazi che solitamente appartengono alla musica.

Condividi questo articolo!