Il disagio mentale e la metafora del calcio: un libro

24 Gennaio 2018

TRIESTE, L’associazione “Leggere per vivere” e le Edizioni alphabeta Verlag di Merano promuovono la presentazione de La trappola del fuorigioco (2017, pp310, € 15, Edizioni alphabeta Verlag). Il libro sarà presentato a Trieste il 26 gennaio alle 18, alla libreria Ubik (Galleria Tergesteo). Ad accompagnare l’autore Carlo Miccio, ci saranno Anna Piccioni per l’associazione “Leggere per Vivere” e Novella Comuzzi per l’associazione “Articolo 32”. Letture di Mariella Terragni.

La trappola del fuorigioco, il romanzo di Carlo Miccio narra la storia di una famiglia che deve fare i conti con il disagio mentale che irrompe inaspettato. Un figlio cerca di tenere, di non perdersi nel rapporto sempre affettuoso col padre al quale è stato diagnosticato un severo disturbo mentale. Un racconto lucido, doloroso, emozionante, che, attraverso la metafora del calcio, trasmette al lettore l’ovvia e imprescindibile constatazione che nessuno si salva da solo. La passione per il calcio e per la politica è l’espediente narrativo che permette all’autore di collocare negli accadimenti di quegli anni la sua storia amorosa e dolorosa. Sullo sfondo Berlinguer, l’avanzata del partito Comunista, i drammatici turbamenti che vive il Paese, le inimmaginabili riforme che toccano proprio la delicata condizione della malattia mentale e i successi della nazionale olandese di calcio e del suo capitano Johan Cruijff.

Carlo Miccio, 51 anni, vive a Latina dove lavora come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico. Ha pubblicato racconti per la collana Toilet, della 80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori. Appassionato di creatività digitale, ha al suo attivo mostre personali e collettive (Roma, Torino, Londra, Latina, Paola) e nel 2014 è stato incluso in un’antologia della Taschen tra i 150 più interessanti illustratori al mondo. Il suo sito è microcolica.it

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!