Dilemma: Gatto con stivali o il film sui ciclisti gregari?

28 Luglio 2019

PORDENONE. Lunedì 29 luglio alle 21 il Teatro C’era una volta di Ortoteatro nell’Estate a Pordenone porta sul Sagrato della Chiesa dei Santi Ilario e Taziano (Torre, e in caso di maltempo sala adiacente) Il gatto con gli stivali nella allegra versione burattinesca della Compagnia I Pupi di Stac di Firenze. Uno spettacolo allegro e divertente non solo, anche molto coinvolgente per i bambini perché gli animatori e i loro burattini escono dalla zona palco e interagiscono con i piccoli del pubblico presenti. Molta dell’attenzione è posta sul personaggio del gatto che i bambini adoreranno e nel quale non faranno fatica ad immedesimarsi. Il gatto è scaltro e simpatico, e sarà impossibile non ridere.

Alle 21.30 al Cinema Sotto le Stelle l’appuntamento corre su due ruote con Wonderful Losers – A Different World, il documentario di Aruna Matelis sul Giro d’Italia, visto con gli occhi dei gregari. Un evento speciale in collaborazione con Le Voci dell’Inchiesta – Pordenone Docs Fest, Ediciclo Editore e Fiab Pordenone – Aruotalibera, che promuove e sostiene una mobilità sostenibile. Infatti, per tutti coloro che raggiungono su due ruote la piazza, Cinemazero regala un biglietto omaggio per la proiezione. Inoltre, in apertura della serata Gino Cervi, coppiano per linea materna e scrittore di sport, presenterà il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Giovanni Battistuzzi, Alfabeto Fausto Coppi (Ediciclo Editore, 2019). Una biofiction in 100 brevi racconti, intervallati dalle tavole di Riccardo Guasco, illustratore di fama internazionale, che, come in un essenziale sillabario di oggetti, accadimenti, luoghi, sentimenti ordinati dalla A alla Z, disegna intorno alle 21 lettere dell’alfabeto vita, avventure e disavventure del Campione di ciclismo.

Wonderful Losers

Il racconto di Cervi e le immagini di Guasco accompagneranno gli spettatori alla proiezione delle 21.30 del documentario del regista lituano che per ben otto anni si è misurato con uno sport che richiede spirito di sacrificio e dedizione alla causa come nessun altro. Non un semplice film sul Giro d’Italia. Non si parla di campioni in lotta tra di loro, di maglie rosa o ciclamino, né del doping che da decenni affligge le competizioni più prestigiose. Il punto di vista scelto da Matelis è quello di chi costituisce l’ossatura dello sport stesso: i gregari. Una competizione vista attraverso gli occhi dei “Sancho Panza” del ciclismo professionale: portatori d’acqua, servitori, gregari, scarsamente celebrati dai media, che sacrificano le loro carriere per aiutare i compagni di squadra a vincere. Il film è frutto di un’importante co-produzione internazionale, tra cui l’Italia con Stefilm International, ed è sostenuto da Creative Europa Media, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Trentino Film Commission, Piemonte Doc Film Fund – Fondo Regionale per il documentario, Vicenza Film Commission e Apulia Film Commission.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!