Trieste: dibattito tra presente e futuro… quanti secondi?

2 Dicembre 2017

Guido Chiarotti

TRIESTE. E’ vero che la percezione del presente dura solo sette secondi? Questa e altre domande animeranno la tavola rotonda sul Futuro che domani, domenica 3 dicembre, dalle 9.30 alle 13.30, concluderà le Giornate di Studio organizzate dal Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile (iSDC) nel Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione di via Filzi 14.

Paolo Jedlowski

La tavola rotonda, sul tema “La performatività del futuro sullo scenario della complessità” e aperta al pubblico a ingresso libero, sarà introdotta dalla direttrice scientifica dell’iSDC Gabriella Valera e metterà a confronto un prestigioso pool di personalità provenienti da diversi campi del sapere. Il sociologo Paolo Jedlowski, dell’Università della Calabria, parlerà del ruolo permanente delle utopie del passato, ovvero della memoria dei futuri immaginati. Il filosofo Fabio Corigliano, con un intervento dal titolo “Non attualizzare Leibniz? O dell’utopia del migliore dei mondi possibili” tornerà sul tema dell’utopia e della forza con cui ha agito (forse agirà?) nella storia, anche tentando di mettere in atto ipotesi come quella leibniziana.

Roberto Cammarata, filosofo politico dell’Università degli Studi di Milano, rappresenterà l’ “ente” istituzione in “Cosa sono le istituzioni e come pensano? Fra tradizione e innovazione”. Infine il fisico e drammaturgo Guido Chiarotti, prendendo spunto dalla pièce teatrale “La domanda della regina”, da lui scritta a quattro mani con Giuseppe Manfridi e rappresentata anche allo Stabile di Trieste, affronta i temi della complessità, delle aspettative, della finanza, e delle relazioni dialogiche, spaziando da Darwin a Keynes, da Turing e Wittgenstein a Gadda e Leopardi.

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