Dedica a Hisham Matar dalla prossima settimana online

14 Novembre 2020

Matar e Cattaruzza

PORDENONE. S’inaugura di fronte alla grande platea del web “Dedica a Hisham Matar”, 26^ edizione del festival promosso da Thesis Associazione Culturale, che, annunciato online e in presenza dopo lo stop-Covid dello scorso marzo, ha dovuto nuovamente rivedere i suoi piani causa la ripresa della pandemia, suddividendo infine il calendario in due parti: gli appuntamenti diffusi via Facebook e YouTube (Dedica festival Pordenone) dal 21 al 24 novembre e gli eventi dal vivo, per i quali si dovrà ormai attendere il 2021.

Dedica arriva dunque in questo periodo dell’autunno “senza sovrapporsi ad altre iniziative di grande respiro regionale, ma restando in contatto con le aspettative del pubblico, che già aveva vissuto con grande partecipazione il calendario delle Anteprime di inizio anno, imparando a conoscere il mondo poetico dell’autore protagonista”, come ricorda il presidente di Thesis Antonino Frusteri, che ringrazia per il rinnovato sostegno al festival la Regione, il Comune di Pordenone, PromoturismoFvg, la Fondazione Friuli, lo special partner Servizi Cgn, insieme a Coop Alleanza 3.0, Bcc Pordenonese e Monsile, AssiLab Previdenza e servizi.

Gli incontri, registrati nei mesi scorsi – con ospiti in presenza e altri in collegamento video – nel Convento di San Francesco e montati con una regia audio-video di alta qualità (che comprende già la traduzione simultanea delle interviste a Hisham Matar), saranno pubblicati online su Facebook e YouTube a cadenza giornaliera, secondo la tradizione di Dedica, ma resteranno quindi a disposizione del pubblico sine die.

E’ fissata per sabato 21 novembre alle 16.30 l’inaugurazione del festival – il cui programma è stato predisposto dal direttore artistico Claudio Cattaruzza – con l’intervista di Benedetta Tobagi a Hisham Matar, scrittore di origine libica (oggi cittadino inglese), vincitore del premio Pulitzer 2017 con “Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro”, struggente racconto del suo ritorno in patria, dopo un esilio durato più di trent’anni, e della ricerca del padre Jaballa, imprigionato e fatto sparire dal regime di Gheddafi, di cui era strenuo oppositore. Un altro dei suoi romanzi best-seller, “Anatomia di una scomparsa”, sarà al centro della lettura scenica creata ed interpretata da Mario Perrotta, sempre al San Francesco, diffusa online ancora nella serata di sabato, alle 21.

Si prosegue domenica 22 novembre alle 16.30 con “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, conversazione con la giornalista Francesca Mannocchi, da anni “sul campo” in Libia e in altre zone di conflitto, condotta da Alessandro Mezzena Lona. Lunedi 23 alle 21 sarà ancora Hisham Matar, collegato dalla sua casa di Londra, a parlare dell’ultimo suo libro “Un punto di approdo”, incontro con la città di Siena e i maestri della pittura medievale, una delle sue grandi passioni (il titolo originale è “A month in Siena”, 2020), qui condivisa con lo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese. Infine martedì 24 novembre sempre alle 21 “Il gioco del Risiko e la Libia”, un viaggio nella geopolitica del Mediterraneo guidato da Francesco Strazzari, docente alla Scuola Sant’Anna di Pisa ed esperto internazionale, con Cristiano Riva.

Rinviati invece al 2021 gli eventi in presenza: due Anteprime del festival a Fagagna ed Azzano Decimo, la lettura scenica in forma di concerto tratta dal romanzo “Il ritorno”, di e con Michele Riondino e Teho Teardo, la premiazione degli studenti vincitori del Concorso “Parole e immagini per Hisham Matar”, ed infine, alla Biblioteca Civica di Pordenone, la mostra “Libya infelix. Antiche rovine su cui costruire una nuova storia”, con le fotografie di Elio Ciol.

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