Dante Symphonie di Liszt al Teatro Verdi di Pordenone

1 Novembre 2021

Alex Trolese

PORDENONE. Un concerto-omaggio che interseca l’anno dantesco con l’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, incrociando la modernità della Divina Commedia tra le ispirazioni dantesche nell’opera di Franz Liszt con quella di Pasolini, è atteso martedì 2 novembre alle 18 al Teatro Verdi di Pordenone, che ogni anno riserva uno speciale appuntamento in ricordo del poeta di Casarsa nel giorno della sua scomparsa. Dante Symphonie, che vede anche la collaborazione del Centro Studi Pasolini di Casarsa, è il secondo evento inserito nel percorso “A proposito di Dante”, che il consulente musicale del Verdi Maurizio Baglini ha individuato quale filo conduttore di una serie di concerti dove l’opera del sommo Poeta si riflette nella musica contemporanea.

Flavio Moscatelli

Sul palco i pianisti Axel Trolese e Luigi Carroccia eseguono la versione per due pianoforti della sinfonia di Listz Dante Symphonie, affiancati dalla voce recitante di Flavio Moscatelli. Si tratta di una pagina di raro virtuosismo, una scrittura melodica frutto della contaminazione tra arti sorelle: letteratura, musica e pittura. La musica di Liszt si ispirò più volte alla Divina Commedia, la Sinfonia stimolata dal Poeta nacque da un’iniziale esigenza di trovare un punto di equilibrio tra le diverse discipline. Liszt affrontò la lettura della Divina Commedia intorno al 1840, e l’opera dovette avere un grande impatto sul compositore a giudicare dalle tracce lasciate su diverse partiture. Anche Pier Paolo Pasolini fu altamente affascinato dall’opera di Dante, al punto da dedicare anni di intenso lavoro alla Divina Mimesis, riscrittura della Divina Commedia nel Novecento, un ambizioso tentativo di adattarla al tempo contemporaneo, a testimonianza che la memoria dantesca è continua e pervasiva nell’opera pasoliniana, in prosa e in poesia.

La trascrizione per due pianoforti della Dante Symphonie è divenuto il fulcro del progetto dei pianisti ospiti del Verdi, che accosta la forza evocativa della musica di Liszt alla potenza letteraria dell’opera di Pasolini e Dante. L’esecuzione è anticipata dalla lettura dell’Inferno pasoliniano rappresentato ne La Divina Mimesis, mentre la seconda parte della Sinfonia, Purgatorio e Magnificat, è anticipata dalla lettura di alcuni estratti del Purgatorio e seguita dall’ultimo canto del Paradiso dantesco.

Luigi Carroccia

Il Teatro Verdi prosegue poi la sua programmazione con l’omaggio al cittadino pordenonese più rappresentativo nell’ambito della diffusione e valorizzazione della musica colta, Mario Bortolotto. “Figure oltre il presente” – che comprende un Convegno di studi in presenza e una serie di sei concerti d’eccezione tra il 10 e il 12 novembre – prende il via già mercoledì 3 novembre, con il primo di cinque appuntamenti di approfondimento online con alcuni tra i massimi conoscitori della produzione bortolottiana. Si tratta di un percorso di alto profilo accademico ideato e curato da Roberto Calabretto, docente all’Università di Udine, per l’aspetto scientifico-musicale, e da Maurizio Baglini, per le produzioni musicali.

Tutte le informazioni sul sito teatroverdipordenone.it e in biglietteria (0434 247624).

Condividi questo articolo!