Dante, cartoline e miniature in due mostre a Pordenone

25 Novembre 2021

PORDENONE. Ripartono a Pordenone le iniziative culturali promosse dal centro culturale Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone, partner della Fondazione de Claricini Dornpacher nell’ambito del progetto “Tutte quelle vive luci”, realizzato con il patrocinio del Mibact, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Un cartellone progettato per il 2021 scandito dalle celebrazioni dantesche che ricordano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri: da sabato 27 novembre, attraverso la collaborazione artistica del Cicp – Centro Iniziative Culturali e di Pec – Presenza e Cultura si aprono le due mostre dedicate a “Dante in cartolina”, Cartoline postali della collezione di Nicolò de Claricini Dornpacher a cura di Emanuela Accornero, e “Dante” in miniatura, con le miniature di Massimo Saccon, visitabili fino all’8 gennaio 2022 nei Nuovi Spazi della Casa dello Studente a Pordenone.

Ingresso gratuito con green pass e prenotazione obbligatoria inviando mail a cicp@centroculturapordenone.it. Chiuso nel mese di dicembre 2021 nei giorni 8, 24, 25, 26 e 31 dicembre, e inoltre l’1, 2 e 6 gennaio 2022.

Si tratta della 475^ e 476^ mostra d’arte del Centro Iniziative Culturali Pordenone, allestite nei nuovi spazi di Casa Zanussi. La cerimonia di apertura è in programma sabato 27 alle 17. Interverranno Maria Francesca Vassallo presidente Cicp, Gianfranco Favaro presidente del Centro Culturale Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone, Oldino Cernoia presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, Franco Calabretto, direttore artistico del Festival internazionale di Musica Sacra, la curatrice Emanuela Accornero e l’artista Massimo Saccon.

Dante in Cartolina, curata da Emanuela Accornero, raccoglie, suddivise per filoni tematici, una serie deliziosa di cartoline della collezione del conte Nicolò de Claricini (1864-1946), raccolte tra il 1899 e il 1941. La bellezza delle immagini e il loro valore artistico e storico hanno un altro profondo significato, quello della testimonianza di un legame antico che unisce la famiglia de Claricini a Dante. Dal Codice Claricini discende anche la ragione della seconda mostra, Dante in miniatura. A Cividale opera infatti Massimo Saccon, un artista che della miniatura antica ha fatto la sua cifra caratteristica; lo studio delle antiche tecniche e dei materiali originali, sono garanzia di un artigianato di enorme valore, che non ripete solo le preziose miniature dei codici antichi – tratti dalla Commedia, ma anche dal De vulgari eloquentia e dal De Monarchia -, ma le ripropone in combinazioni nuove, di straordinaria bellezza.

Un lavoro dove non si contano le centinaia di ore profuse, un vero e proprio viaggio nel tempo all’interno dei monasteri e delle abbazie, gli studi degli amanuensi, che, grazie all’arte di Massimo Saccon, gli spettatori potranno realizzare, anche con l’aiuto di un video che scorrerà per tutta la durata della mostra, nel quale ci sarà la possibilità di entrare nel suo Vellum Opificium. Sono a disposizione due esaurienti cataloghi delle mostre, dove attingere più approfondite spiegazioni, grazie ai contributi di Emanuela Accornero, Angela Borzacconi, Oldino Cernoia.

Info e dettagli centroculturapordenone.it

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