Dall’esilio di Dante a quello dei friulani antifascisti

13 Dicembre 2021

UDINE. L’esilio come esperienza che accomuna Dante agli esuli friulani antifascisti. È questo il filo conduttore di “E infine l’alba”, uno speciale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) di Udine che si svolgerà mercoledì 15 dicembre, alle 18.30, nell’ex caserma Osoppo di via Brigata Re. Bandito da Firenze nel 1301 per la sua attività politica, il Sommo Poeta conosce il dolore della lontananza dalla sua patria e lo sdegno di vederla sopraffatta dalla decadenza. A questi sentimenti si aggiungono un’incrollabile fede nei propri ideali e la ferma volontà di lottare contro gli oppressori per il riscatto della sua città nonché del suo onore. Lo stesso sentire, ma espresso nei confronti dell’Italia, ha animato, in tempi a noi più vicini, gli oppositori al regime fascista: sia i condannati al confino, sia coloro che sono stati costretti a ricorrere all’esilio volontario all’estero per salvarsi dalle persecuzioni.

L’incontro, ideato dall’Anpi, traccerà un parallelo, che travalicherà i secoli accentuando le affinità. Si inizierà con la proiezione del filmato “Il sale dell’esilio” realizzato dal videomaker Giorgio Cantoni. Il tema dell’esilio politico sarà messo a fuoco attraverso brani danteschi tratti dal Convivio e dalla Divina Commedia, cui si alterneranno estratti dalle lettere che Antonio Ruffino, il partigiano “Mario” originario di Moruzzo, inviò ai familiari, nel periodo della sua prigionia tra il 1934 e il 1943, prima del confino di Ventotene e poi da quello delle Tremiti.

L’evento proseguirà con l’attore Alessandro Maione, che darà voce al racconto “E infine l’alba” (da cui è tratto anche il titolo della serata), in cui l’autore Luca Ruffino si ispira alla figura del nonno Antonio evocando, attraverso immagini vivide, le sensazioni interiori provate dal confinato nel luglio del ’43 alla notizia che Mussolini e il regime fascista erano caduti e che perciò presto avrebbe potuto prendere parte alla lotta di liberazione dell’Italia. L’appuntamento continuerà, poi, con l’intervento dello storico Marco Puppini, che descriverà la condizione degli antifascisti friulani costretti all’esilio all’estero, quindi il musicista Benedetto Parisi eseguirà melodie sul tema e presenterà il video “Integratsion”.

Nella nostra società, tuttavia, esistono anche altre figure di esiliati ed emarginati. L’incontro offrirà, pertanto, ulteriori spunti di riflessione, scandagliando diverse forme di esclusione dai diritti individuali. Interverrà, dunque, don Pierluigi Di Piazza, che si concentrerà su “L’esilio dalla vita”, attualizzando nell’oggi un esilio planetario: quello delle emigrazioni e, in senso più ampio, quello di tutte le persone tagliate fuori dai diritti pur rimanendo nella patria natia. Seguiranno la scrittrice Martina Delpiccolo, cui è anche affidato il coordinamento della serata, e Ambra Canciani, coordinatrice dell’Udu Udine – Unione degli Universitari, che dialogheranno con il pubblico. L’evento si concluderà con l’intervento di Dino Spanghero, presidente Anpi Fvg, e con l’esibizione del Coro Popolare della Resistenza che intonerà la canzone “Addio Lugano bella”.

L’appuntamento è realizzato con il sostegno della Regione e si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid 19. I partecipanti dovranno esibire il Green Pass rafforzato e indossare la mascherina. Per maggiori informazioni e prenotazioni, si può contattare la segreteria dell’Anpi di Udine, telefonando allo 0432.504813 oppure scrivendo una e.mail ad anpiudine@gmail.com

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