Dalla trincea alla parrocchia: incontro sulla Grande guerra

3 Aprile 2018

UDINE. “Dalla Trincea alla parrocchia: il ritorno dalla grande guerra e la memoria”: è il titolo del convegno di studi promosso da Fondazione Don Primo Mazzolari e Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, in collaborazione con l’Università di Udine, che si terrà il 6 e 7 aprile a Udine nel centenario della fine della prima guerra mondiale.

Don Primo Mazzolari (secondo da destra), cappellano del btg. alpino “Sette
Comuni” in alta valle dell’Isonzo (1919)

Presentando il convegno, don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari di Bozzolo, afferma: “Il convegno di Udine si può considerare un tassello importante per mettere in luce il ruolo della Chiesa nella grande guerra. Molti preti furono coinvolti nel conflitto e ne uscirono trasformati a contatto diretto con la drammaticità degli eventi”. Tra quei sacerdoti usciti “trasformati” dagli eventi bellici si colloca Mazzolari, “che – prosegue Bignami – della prima guerra mondiale ha custodito una memoria originale. Da una parte di rivisitazione delle sue posizioni interventiste alla vigilia della guerra e dall’altra di ripensamento del suo ministero di prete in termini di condivisione della vita umana e al servizio del mondo”.

L’avvocato Giovanni Ortis, presidente dell’Ifsml, ricorda dal canto suo che “l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione tra le sue finalità ha quella di promuovere la ricerca e lo studio della storia contemporanea, anche attraverso incontri di divulgazione scientifica”. Ortis aggiunge: “La memoria ci obbliga ad affrontare e a riflettere sul legame fra passato e presente, ma diventa efficace solo nel momento in cui si discosta dalla semplice celebrazione per trasformarsi in una prassi utile a orientare il nostro agire quotidiano nel presente”.

Il tema del convegno viene affrontato in due sessioni di lavoro, venerdì pomeriggio e sabato mattina. Il 6 aprile (ore 15) sono anzitutto previsti alcuni interventi introduttivi da parte di Monica Emmanuelli direttrice Ifsml, don Bruno Bignami, e Giorgio Vecchio, storico dell’Università di Parma e presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari. A seguire la prima sessione intitolata “La politica della sacralizzazione e la memoria” con quattro relazioni: Religiosità e superstizione in trincea (Carlo Stiaccini, Università di Genova); I caduti e i reduci, i pellegrinaggi e i sacrari (Lisa Bregantin, Università di Venezia); Sui campi di battaglia. Turismo patriottico e società dei consumi di massa (Emanuele Cerutti, Università di Parma); La monumentalizzazione della guerra in Friuli Venezia Giulia (Paolo Nicoloso, Università di Trieste).

La seconda sessione del convegno, prevista per il 7 aprile (ore 9), si concentra invece su “La Chiesa italiana e la memoria della guerra”. Anche in questo caso quattro relazioni: Il clero dopo la Grande Guerra tra crisi personali e mutamenti politici (Bruno Bignami, Fondazione Mazzolari); Don Primo Mazzolari, il ritorno alla pace e la memoria della Grande Guerra (Giorgio Vecchio, Università di Parma e Fondazione Mazzolari); La Chiesa del Friuli Venezia Giulia e la memoria della guerra (Giacomo Viola); La costruzione del mito dei caduti cristiani e del mito dei cappellani eroi (Francesco Piva, Università Roma Tor Vergata).

Il convegno si svolge nella Sala del Consiglio, Palazzo di Toppo Wassermann, Scuola Superiore dell’Università degli Studi, via Gemona 92 a Udine. Il convegno di Udine sarà anche l’occasione per la presentazione di alcune nuove pubblicazioni curate dalla Fondazione Mazzolari, fra cui l’ultimo numero della rivista storica “Impegno”. Anche l’Ifsml presenterà le ultime pubblicazioni fra cui il numero 47 della rivista “Storia contemporanea in Friuli” e il lavoro di Elpidio Ellero sull’occupazione austro germanica delle terre italiane (ottobre 1917 – novembre 1918).

Condividi questo articolo!