Dalla nave rompighiaccio al microscopio di carta (e non solo) alla Notte dei ricercatori

26 Settembre 2019

TRIESTE. Venerdì 27 settembre a Trieste torna La Notte Europea dei Ricercatori, evento internazionale promosso dalla Commissione Europea che si svolge contemporaneamente in 370 città europee. Dalle 16 alle 23 in piazza Unità d’Italia, e in altri luoghi nei dintorni, Trieste metterà in luce i suoi ricercatori, che condivideranno con i cittadini il loro lavoro. Adulti e bambini potranno prendere parte a ciò che avviene ogni giorno nei laboratori degli enti della nostra città.

La Notte dei Ricercatori di Trieste si chiama SHARPER, che significa “Sharing Researchers’ Passions for Evidences and Resilience”. È il nome di uno dei 9 progetti italiani finanziati dalla Commissione Europea. Coordinato da Psiquadro Perugia, Sharper si svolge 12 città italiane (Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste), coinvolgendo oltre 100 partner nazionali e internazionali. Per Trieste capofila del progetto è l’Immaginario Scientifico, che organizza l’evento assieme al Comune di Trieste e a una fitta rete di enti scientifici del Protocollo d’Intesa “Trieste Città della Conoscenza”. La manifestazione è uno degli eventi in vista di Trieste Città Europea della Scienza 2020.

Uno dei protagonisti di SHARPER Trieste sarà il Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza. Si tratta della declinazione in ambito scientifico del Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che elenca dieci principi utili a migliorare lo stile e il comportamento in Rete. Le basi per la versione scientifica del Manifesto, coordinato dall’Immaginario Scientifico, dal Master in comunicazione della scienza “F. Prattico” della Sissa e dall’Università di Trieste, erano state gettate durante Sharper 2018. Ora il Manifesto è diventato realtà, documento di riferimento per una narrazione corretta, semplice e non ostile della scienza e delle sue storie. Diventerà inoltre documento ufficiale di Trieste Città europea della scienza 2020.

Alle 20.30, il Manifesto sarà oggetto dello spettacolo teatrale “Ecco a voi il Manifesto per la comunicazione della scienza”, presso l’Area Talk di Piazza Unità. A raccontare in modo irriverente i dieci principi del Manifesto ci sarà la compagnia teatrale Topi da laboratorio, un gruppo di ricercatori, ex concorrenti del talent show della comunicazione scientifica FameLab. L’utilizzo di un linguaggio non ostile deve partire dalle scuole: per questo nelle classi di tutta Italia il 27 settembre mattina è prevista un’ora di lezione con il Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza, attraverso 17 schede didattiche, realizzate da Immaginario Scientifico con la casa editrice Editoriale Scienza, scaricabili dal sito https://paroleostili.it/materiale-didattico/. Migliaia di ragazzi e di docenti lavoreranno anche sui temi del contrasto all’antiscientismo e alla disinformazione.

Il mare è oggi termometro dello stato di salute del nostro pianeta, e sarà protagonista di molte attività di Sharper, a partire dalla nave rompighiaccio Laura Bassi, attraccata al Molo Bersaglieri (Stazione Marittima). Dalle 16 alle 18 e dalle 20 alle 23 il pubblico potrà salire sull’unica nave italiana in grado di operare in mari polari, sia Antartide che Artide. Riesce ad accedere alle aree di mare coperte da ghiaccio, cosa che in passato non era mai stata possibile con navi italiane. Da maggio 2019 è di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Ogs, ma sarà a supporto di tutta la comunità scientifica, grazie a un accordo tra i principali Enti nazionali che studiano le aree polari e ne gestiscono le infrastrutture. Per le visite l’iscrizione è obbligatoria, sul sito www.triestenext.it

A Sharper ci sarà anche il Foldscope, un geniale microscopio ottico di carta, utilizzato per la divulgazione scientifica in tutto il mondo. Si costruisce come un origami ed è capace di ingrandire le immagini 2.000 volte. A realizzarlo è stato Manu Prakash, ingegnere di Stanford. Il dispositivo, che si prepara in 7 minuti, è stato progettato da un team di ricercatori californiani in 12 versioni, ognuna dedicata a un diverso agente patogeno o a una malattia. Il pubblico potrà scoprirlo dalle 16 alle 23 allo stand di Icgeb – International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology.

Grande attenzione viene data quest’anno all’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite. Anche il cinema offre numerose riflessioni su questo tema. L’incontro “2019: L’invasione delle ultraintelligenze”, alle 21 al Museo Revoltella, proporrà una selezione tratta da alcuni celebri film su questi temi. Interverranno Angelo Venchiarutti, docente di Diritto privato e di Diritto privato europeo dell’Università di Trieste e Francesco Carbone, docente di Lettere e Storia dell’Isis Nautico-Galvani di Trieste.

Naturalmente ci sono molti altri eventi. Il programma completo della Notte dei Ricercatori è disponibile suwww.immaginarioscientifico.it e su www.sharper-night.eu

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