Dal Carso al mare, sulle orme di Slataper con Veit Heinicken

18 Dicembre 2020

Veit Heinichen

TRIESTE. «Ti porto un libro, perché i veri viaggi si fanno nella testa»: un consiglio di lettura, una selezione di pagine sfogliate insieme, l’invito a seguire le seduzioni delle grandi storie che aprono viaggi straordinari nel tempo e nello spazio, e permettono di condividere emozioni che attraversano il tempo per entrare nel nostro cuore. Questo il dono dello scrittore tedesco Veit Heinichen, triestino di adozione da molti decenni, protagonista della prossima tappa del progetto “Ti porto un libro”, il format digitale promosso dall’Autorità Portuale di Trieste con Fondazione Pordenonelegge, coordinato da Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge, e da Vanna Coslovich, responsabile ufficio comunicazione dell’Autorità Portuale.

Fino al 3 gennaio, appuntamento la domenica sui canali social e YouTube del Porto e di pordenonelegge con un grande autore e un capolavoro indimenticabile che ci parla di viaggi, di mare, di luoghi avventurosi e di grandi protagonisti. Come nel caso de “Il mio Carso” di Scipio Slataper, un’opera cardine del panorama letterario triestino e mitteleuropeo, autobiografia lirica che l’autore concepì proprio nel paese carsico di Occisla e pubblicò oltre un secolo fa, nel 1912: domenica 20 dicembre, dalle 18, in anteprima il video-racconto di Veit Heinichen, fra il Carso e il mare, dai panorami scoscesi che guardano il golfo a strapiombo sino ai terminal del porto, in uno slalom di gru, treni e container.

Dettagli sul sito pordenonelegge.it e porto.trieste.it

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