Da sabato si possono visitare le opere di Humus Park

6 Giugno 2018

Opera di Cao e Bortolin

PORDENONE. Sabato 9 giugno prendono il via i percorsi assistiti a Humus Park a cura degli Amici della Cultura con ritrovo alle 17.30 davanti al cancello del parco del Seminario, in via del Seminario 1 a Pordenone. Sabato 16 giugno, con partenza alle 9.30, domenica 24 giugno e domenica 22 luglio, con partenza alle 9.00, il percorso verrà fatto in bicicletta. Gli altri sabati (7, 14, 28 luglio e sabato 11 agosto) la passeggiata verrà fatta a piedi. Durante il percorso si potranno ammirare le 23 opere realizzate dagli artisti durante il meeting internazionale di land art, Humus Park, organizzato dai Comuni di Pordenone, Caneva e Polcenigo, con la direzione artistica di Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga.

Opera di Pchelyakov e Peshkova

Le opere d’arte, realizzate utilizzando materiali naturali reperiti sul posto come rami, canne di bambù, zolle di erba sono dislocate nel Parco del Seminario e nel Parco del Museo Archeologico (area villa romana). A lavorare a coppie per una settimana nei due parchi pordenonesi sono stati Jan Johansen, Jette Mellgren (Danimarca); Kim Kao, Francesco Bortolin (Francia – Italia); Denis Pchelyakov, Anna Peshkova (Kazakistan); Anastasia Gvildys, Marijus Gvildys (Lituania); Donald Buglass, Fiona Paterson (Nuova Zelanda); Pat van Boeckel, Karin van der Molen (Olanda); Nick Neddo, Hannah Mitchel (USA – Vermont); Enzo Morson, Francesco Orlando, Luisa Cimenti, Vera Paoletti, Silvia Braida, Alessandra Ghirardelli, Michele Battistuzzi, Mariastella Mason. Hanno partecipato inoltre studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera – Bruno Carniello, del Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Tra essi Alberto Moret e Matteo Campagna dell’Isis Carniello di Sacile e Brugnera, vincitori del Premio Gea.

Le altre creazioni si trovano al Palù di Livenza e sono visitabili, come quelle pordenonesi, per tutta l’estate.

Le foto sono di Ferdi Terrazzani.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!