Da città fortezza di guerra a fortezza di cultura e pace

25 Settembre 2022

PALMANOVA. Il Ministero della Cultura ha designato Palmanova come uno dei 5 siti Nazionali per il ricovero e restauro dei beni culturali mobili italiani. Per realizzare le strutture necessarie, all’interno dell’area dell’ex Caserma Montezemolo, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede di destinare 20 milioni di euro dai fondi a disposizione del progetto nazionale. Unico sito del nord-est all’interno del maxi progetto Recovery Art, Palmanova sarà la “fortezza” dove custodire e recuperare le opere d’arte italiane in caso di calamità naturale, terremoti, inondazioni, frane o quant’altro possa metterne a repentaglio la conservazione. Inoltre l’ex Caserma Montezemolo, che occupa un’area di 50.000 metri quadri, potrà essere un deposito d’opere d’arte, un laboratorio di restauro, una sede di ricerca ed esposizione dei manufatti artistici nazionali. Ora il progetto, che ha già ottenuto il via libera anche della cabina di regia del Pnrr, è in rettifica agli uffici preposti della Commissione Europea per l’ultimo passaggio formale.

Questo finanziamento permetterà la realizzazione, negli oltre 6.600 mq di superfice coperta, di zone d’accoglienza, scarico/carico dei beni artistici, deposito, laboratori di messa in sicurezza e di restauro, aree uffici, locali tecnici, servizi igienici e spogliatoi, oltre a una zona per esposizioni temporanee e foresteria, un polo di archiviazione digitale, aule didattiche che potranno costituire un valido supporto organizzativo in occasione di attività di formazione o conferenze.

Il Ministro della Cultura ha sottolineato tra l’altro che “il Recovery Art è un progetto molto ambizioso del Pnrr, che permetterà di riqualificare interi territori grazie a investimenti di recupero e riconversione di aree e edifici attualmente non utilizzati. Sarà così anche per il Friuli Venezia Giulia e il Nord-Est del Paese grazie all’inserimento dell’ex Caserma Montezemolo della città di Palmanova“.

“Da Fortezza ideale in tempo di guerra, a Fortezza della Cultura e di pace. Una soddisfazione enorme, un progetto che cambierà la città di Palmanova, potendo così intervenire su un’area, ora di proprietà statale, inutilizzata da tanti anni. Dobbiamo ringraziare il Ministero della Cultura e tutti coloro che, a livello istituzionale, hanno deciso che Palmanova possa diventare uno dei siti del Recovery Art”, ha commentato il Sindaco Giuseppe Tellini.

E aggiunge il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Francesco Martines: “È stato un percorso iniziato da lontano, con la pulizia dei Bastioni nel 2011, con la firma del PuVaT nel 2015, con il protocollo d’intesa Ministero, Regione Fvg e Comune e il relativo finanziamento da 10 milioni di euro del 2016 per poi proseguire con il riconoscimento Unesco del 2017 e ora il Pnrr. Abbiamo creato e stiamo proseguendo una grande opera complessiva per realizzare una visione di Palmanova come città della Cultura e del Turismo, creando opportunità di lavoro e sviluppo economico, ridando nuova vita a luoghi e strutture uniche”.

Luca Piani, assessore comunale all’urbanistica: “Un progetto statale su cui l’Amministrazione comunale chiederà d’intervenire anche sulle aree che non saranno direttamente utilizzabili dal sito, ridisegnando la viabilità cittadina per permettere di restituire alla città ampie aree ora non utilizzate, destinandole a parco verde urbano, parcheggi, residenza, servizi e completando il terzo anello viario. Vogliamo che nascano nuovi spazi urbani e con loro nuove opportunità di crescita cittadina. Ricercatori e conservatori opereranno nella struttura, portando a Palmanova un grandissimo indotto economico. Ora è il momento di mettersi al lavoro per fare in modo che questo diventi realtà al più presto, coinvolgendo le migliori energie del territorio”.

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