Cura del Pianeta il messaggio di Indaco in scena a Gradisca

1 Marzo 2019

GRADISCA. Una visione in movimento il prossimo appuntamento in prima regionale al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo che ospiterà, sabato 2 marzo, alle 21, ‘Indaco’ con la Rbr Dance Company, testo tratto dall’opera di Carl Sagan ‘Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space’ (traduzione di Bruno Moretti Turri) per la regia di Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni, le coreografie di Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi e Ylenia Mendolicchio, sulle musiche di Virginio Zoccatelli e Diego Todesco.

‘Indaco’ rappresenta una svolta sia coreutica sia concettuale nel percorso di studio e sperimentazione intrapreso dalla compagnia Rbr sin dalla sua fondazione, nel 1999. ‘Indaco’ offre spunti che ben si allineano con il concept della grande esposizione: il rispetto per il pianeta, la cura dell’ambiente in quanto anima del mondo, l’attenzione ai bisogni più autentici dell’uomo. Lo spettacolo coniuga danza, tecnica e massima innovazione nel supporto di speciali effetti video, proiezioni su originali fondali, giochi di luce e soluzioni registiche altamente tecnologiche pensate per il linguaggio coreutico.

Per questa nuova produzione la regia raddoppia per moltiplicare intenzioni e punti di vista, resi a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e artistiche. Cristiano Fagioli è infatti affiancato per l’occasione da Gianluca Magnoni, Art Director e produttore esperto di multimedialità. Il risultato scenico e visivo sarà sorprendente: i danzatori si alterneranno sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanterà il pubblico, il quale si ritroverà piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche. Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti: il rapporto uomo-natura, la ricerca delle proprie origini, il rispetto dell’ambiente e della propria naturalità quale metafora di quella del mondo, in un continuum di istantanee e coreografie emozionali.

Tematiche care alla direzione artistica della compagnia che, inserite nel percorso di ricerca che da sempre svolge, pongono l’uomo e la donna di fronte alla natura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile. Il concetto sul quale è costruito lo spettacolo è che la natura è generosa con il genere umano, sa donare in abbondanza cibo vegetale e animale. Tuttavia l’uomo potrebbe non ricevere per sempre sostentamento per la propria vita a causa del suo egoismo e della schiavitù dal potere al quale sembra connaturato. L’unica possibilità di sopravvivenza è rappresentata dal rispetto del ritmo biologico della natura, per ritornare ad essere i custodi della Terra. Un nuovo respiro consapevole per l’umanità mette in relazione creato e creature, esseri viventi ed elementi inanimati, ognuno dei quali scatena le proprie onde di energia creando magiche relazioni prismatiche.

Prevendite sabato dalle 10.30 alle 12.30. La biglietteria inoltre aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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