Crali e il Futurismo: una mostra a Monfalcone

20 Febbraio 2019

MONFALCONE. Inaugurazione della mostra “Crali e il Futurismo. Avanguardia culturale” venerdì 22 febbraio alle 17 nel Teatro Comunale di Monfalcone (Corso del Popolo, 20). A seguire, apertura della mostra alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (Piazza Cavour, 44).

La mostra espone oltre ottanta opere di Tullio Crali (Igalo 1910 – Milano 2000), noto in Italia e nel mondo soprattutto per la sua bravura di aeropittore, ultimo, coerente e irriducibile futurista. Tra le opere esposte brilla l’unica opera di provenienza pubblica, Prima che s’apra il paracadute (1939), che giunge dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, scelto dal Guggenheim Museum di New York, tempio dell’arte contemporanea, tra i 300 più importanti dipinti futuristi italiani, quale immagine di copertina al catalogo della più grande mostra internazionale sul Futurismo mai realizzata “Italian Futurism 1909-1944: Reconstructing the Universe”.

Sarà esposto in mostra anche un dipinto inedito di Giacomo Balla, acquistato da Crali direttamente dall’autore, “il solo quadro che io abbia mai comperato, sia perché non sono un collezionista, sia perché mai ho chiesto un dono agli amici pittori”, come racconta Crali stesso in “Una vita per il Futurismo. Tra scossoni e vuoti alla ricerca di quota”. Per la parte documentale saranno esposti numerosi documenti, riviste, cataloghi di mostre futuriste del tempo, libri d’epoca e i famosi “manifesti” a stampa, di cui Marinetti, geniale e generoso capo del Futurismo, si servì ampiamente per far conoscere in forma dinamica e crescente le linee guida e la visione arte-vita del movimento. Fra le opere che più incisero sul linguaggio artistico italiano e non solo, da citare Pittura scultura futuriste di Umberto Boccioni, Zang Tumb Tumb e Uccidiamo il chiaro di luna di Marinetti e L’arte dei rumori di Luigi Russolo, oltre ad alcune opere a stampa di quel vero mago della pubblicità che fu Fortunato Depero.

La mostra è promossa e realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese e l’Associazione “Luce nella storia”, con il contributo della Regione, della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse e la curatela di Marino De Grassi.

La mostra sarà aperta – dal 23 febbraio al 12 maggio – mercoledì 10-13, venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-19; chiuso domenica 21 aprile; aperture straordinarie: 25 aprile e 1° maggio 10-13 e 16-19. Ingresso libero.

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