Cosa vedere in Fvg nelle Giornate del patrimonio

21 Settembre 2017

Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) sono una manifestazione promossa a partire dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Dopo il successo delle passate edizioni durante le quali sono stati organizzati numerosi eventi dedicati e che hanno visto una partecipazione di pubblico superiore alle aspettative, le GEP tornano nei musei e luoghi della cultura di tutta Italia: sabato 23 settembre con orari e costi ordinari nel corso della giornata e apertura straordinaria serale di tre ore, con ingresso al prezzo simbolico di 1,00 €; domenica 24 settembre con orari e costi ordinari. Il tema scelto dal Consiglio d’Europa per la nuova edizione è “Cultura e Natura”, un argomento di grande attualità che permette di approfondire in modo critico il rapporto tra l’uomo e la natura e l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea. In Friuli Venezia Giulia, i musei del Polo museale del Friuli Venezia Giulia organizzano speciali visite guidate, aperture serali e concerti.

CIVIDALE
Museo archeologico nazionale – Uomini e paesaggi. L’arrivo dei Longobardi e la trasformazione urbana e sociale della città. Sabato 23 settembre dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) – Ingresso a 1€, visita guidata gratuita alle 20.30, che consente – attraverso i contesti archeologici più rappresentativi – di visualizzare il passaggio tra l’età tardoantica e quella altomedioevale, momento segnato da una significativa trasformazione strutturale e sociale della città di Cividale. Prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0432 700700. Domenica 24 settembre ore 16. Ingresso intero 4€, ridotto 2€. Visita guidata tematica con prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0432 700700.

AQUILEIA
Museo archeologico nazionale – Volti di Palmira ad Aquileia – Sabato 23 settembre dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22). Ingresso a 1€, visite guidate gratuite alle 20.30 e 21.30. La mostra ha portato ad Aquileia rilievi funerari palmireni di età romana custoditi in diversi musei italiani ed esteri, che sono stati allestiti, dopo importanti interventi di restauro, in un confronto-dialogo con reperti aquileiesi. Prenotazione obbligatoria al numero 043191035 dal lunedì al venerdì (9.00-13-00) o scrivendo una mail all’indirizzo museoaquileiadidattica@beniculturali.it

Museo nazionale paleocristiano – Note di paesaggio al Museo Paleocristiano. Iniziative straordinarie anche nei pomeriggi del sabato e della domenica, dalle 15 alle 19. Sabato 23 settembre alle 17.30. Concerto del Theremin Guitar Quartet: il quartetto di chitarristi propone un vasto repertorio, che spazia dalla musica rinascimentale e barocca alla musica moderna e prova la grande versatilità di questo strumento, sia nella versione solista, che in questo tipo di formazione, caratterizzata da sonorità suggestive e dagli effetti timbrici e musicali molto coinvolgenti. Domenica 24 settembre alle 16 Percorso interattivo rivolto ai più piccoli e dedicato alle rappresentazioni di elementi di paesaggio nei mosaici e nelle iscrizioni del Museo Paleocristiano. Inoltre, visita guidata al Museo alle 16.25. Per questi eventi si richiede la prenotazione al numero 043191035 dal lunedì al venerdì (9.00-13-00) o all’indirizzo mail museoaquileiadidattica@beniculturali.it

Casa Bertoli, via Patriarca Popone Sabato 23 settembre – Benvenuti a Casa Bertoli – Un pomeriggio per degustare insieme l’arte e il cioccolato. Ore 16.00 Conferenza e visita guidata “Illustrazione e visita agli affreschi di Casa Bertoli”. Si apre eccezionalmente al pubblico Casa Bertoli per un pomeriggio all’insegna dell’arte e della degustazione del cioccolato. L’edificio di origine trecentesca fu la dimora del canonico Gian Domenico Bertoli (1676-1763), un erudito che nel Settecento pubblicò una delle prime, tuttora fondamentali, ricerche antiquarie sull’antica città romana. La sua passione archeologica è testimoniata dagli abbellimenti che si possono ancora ammirare nella sua casa: nelle pareti dell’atrio immurò la collezione di epigrafi latine, mentre nel giardino condusse uno scavo che portò alla luce i resti di un’abitazione romana di alto rango.

Nell’occasione lo storico dell’arte Paolo Casadio, già funzionario della Soprintendenza, terrà una conferenza dedicata agli affreschi trecenteschi ancora visibili in Casa Bertoli e al loro restauro. Al termine, a tutti i presenti sarà offerta con l’ausilio dell’Associazione culturale giovanile “Il Pozzo d’oro” di Aquileia, la degustazione gratuita del “cioccolatte”, una bevanda preparata secondo un’antica ricetta del Bertoli, che come molti gentiluomini della sua epoca era grande cultore del cioccolato e dei suoi riti.

STRASSOLDO
Castello di sotto sabato 23 settembre – Patrimonio verde e patrimonio monumentale: integrazione delle tutele. Visita guidata al Parco e seminario di approfondimento, Ore 15. La Soprintendenza e il Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia promuovono una manifestazione dedicata allo stretto legame che unisce il patrimonio fortilizio e il patrimonio verde, i castelli e gli alberi monumentali. Il pomeriggio si apre con una visita guidata al parco del Castello di Strassoldo, luogo magico, terra di piante secolari che si riflettono nelle mille acque delle risorgive della Bassa friulana, un contesto paesaggistico di estrema raffinatezza e fascino. Un esperto avvicinerà il pubblico degli appassionati alla comprensione del patrimonio storico verde mettendo a confronto esemplari di alberi sani e sicuri con quelli malati e pericolosi; nel contempo alcuni componenti dell’antico casato dei Strassoldo racconteranno le notizie riguardanti il parco di famiglia. A seguire un seminario di approfondimento sulle azioni che si possono intraprendere nelle aree con compresenza di essenze arboree secolari e immobili tutelati, affinché vi sia reciproco beneficio e salvaguardia.

TRIESTE
In collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, sarà possibile visitare l’importante edificio storico che ospita le due istituzioni, Palazzo Economo in piazza Libertà 7. Invito a Palazzo. Alla scoperta della dimora della famiglia Economo – Domenica 24 alle 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 – 12.00. Visita guidata gratuita. Una serie di visite guidate gratuite farà conoscere gli aspetti più importanti, affascinanti e curiosi della dimora ottocentesca. Saranno illustrate le eccellenze storiche artistiche contenute nel palazzo: il sorprendente Salone piemontese, insieme settecentesco di specchi e stucchi dorati, acquistato dagli Economo sul mercato antiquario agli inizi del ‘900 e il ciclo pittorico delle tele dedicate al Progresso (1897), provenienti dallo scomparso Caffè della Stazione, eseguite dai più importanti pittori triestini. Inoltre, per la prima volta e in via del tutto eccezionale, saranno visitabili le cucine storiche del palazzo, in cui si conserva integra un’intera parete di forni in muratura e verranno spiegate le caratteristiche tecniche del manufatto, i sistemi di utilizzo e di alimentazione.

UDINE
Palazzo Clabassi, via Zanon 22 sabato 23 settembre – Invito a Palazzo Arte e natura a Palazzo Clabassi e dintorni – ore 18.00. Inaugurazione della mostra“Arte e natura: lo spirito della terra”, dodici opere realizzate in multipli con tecnica serigrafica artigianale. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14. Nel Salone d’onore del Palazzo sarà esposta una cartella serigrafica dal titolo “Arte e natura: lo spirito della terra” realizzata da Giorgio Valentinuzzi nel 1986 e contenente opere dei più conosciuti nomi della pittura e della scultura friulana. Introdurrà l’evento lo storico dell’arte Giovanni Rubino.

La cartella ideata da Valentinuzzi, artista poliedrico e operatore culturale, è il frutto di una ricerca iniziata da una sperimentazione artistica il cui battesimo si era tenuto a livello internazionale grazie alle collaborazioni con Bruno Munari e Julio Le Parc nel 1982. La raccolta è stata realizzata fondendo la capacità di organizzare e coinvolgere artisti diversi in un progetto similare utilizzando una tecnica con la quale è possibile ampliare il pubblico dei fruitori. Questa fortunata impresa è stata unica nel suo genere e tassello irregolare nel mosaico delle vicende artistiche della regione Friuli Venezia Giulia alla fine del Novecento. Le diverse opere esprimono il concetto di arte come artificio tecnico e di natura vista con la personale poetica di alcuni tra i più rappresentativi artisti friulani; oggi quel gruppo rappresenta un racconto, una memoria visiva quindi un patrimonio culturale da preservare. Gli artisti che hanno partecipato all’iniziativa sono: Sergio Altieri, Mario Baldan, Luciano Ceschia, Aldo Colò, Pietro De Campo, Marcello D’Olivo, Giulio Piccini, Fred Pittino, Luigi Spacal, Guido Tavagnacco, Giorgio Valentinuzzi, Nane Zavagno.

Ore 16.00 – 17.30 Laboratorio creativo per bambini “Giochiamo con lo Scus” – Per gli ospiti più piccini sarà attivo un laboratorio didattico dedicato alla lavorazione creativa delle foglie che avvolgono la pannocchia di mais, il cosiddetto “Cartoccio”, lo scus, una tradizione tutta al femminile ben radicata nel Friuli collinare iniziata dalle donne nelle lunghe giornate d’inverno per realizzare imbottiture di sedie, borse e piccole bambole per far giocare i bambini e decorare le case. La lavorazione dello scus ci racconta, pertanto, della vita femminile nella società contadina e ci trasmette una innata capacità artigianale.

Chiesa della presentazione della Vergine al Tempio o delle Zitelle, Via Zanon 10 sabato 23 settembre. Ore 16 e ore 17 Visita guidata gratuita (durata 40 minuti). Situata a pochi passi dal centro cittadino, quasi mimetizzata dalla schiera di case cui appartiene, l’antica chiesa della Presentazione della Vergine al tempio, conosciuta dalla comunità udinese come chiesa delle Zitelle, è generalmente chiusa al pubblico. Sarà, pertanto, un’occasione unica per scoprire un piccolo e prezioso contenitore di opere d’arte sacra e conoscere e apprezzare, grazie alle spiegazioni dei tecnici della Soprintendenza, gli interventi di restauro sostenuti dallo Stato. L’edificio di culto fu costruito dall’omonima congregazione, nata tra la fine del XVI secolo al XIX, grazie ai conferimenti e ai lasciti delle donne udinesi vedove e benestanti che scelsero di fondare l’istituzione con lo scopo di crescere ed educare giovani bambine povere. La chiesa è ricca di opere d’arte: dipinti di Maffeo da Verona, Giuseppe Cosattini, Tommaso Formenti, stucchi della bottega Andreoli; la visita condurrà anche nella “stanza del primo fuoco”, dove prese vita l’istituzione, ornata successivamente da affreschi e da tavolette da soffitto decorate.

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