Convegno a Casarsa su Pasolini e il giornalismo

12 Aprile 2018

CASARSA. Alla militanza giornalistica a tutto campo di Pier Paolo Pasolini, in particolare all’arco di tempo che va dal ‘68 agli ultimi interventi del Pasolini “corsaro” è dedicato il convegno di studi “Pasolini e il giornalismo” in programma il 13 e 14 aprile a Casarsa. E’ uno dei momenti forti dell’impegno annuale del Centro Studi Pasolini, che lo organizza con il sostegno di Regione e Comune di Casarsa, per la cura di Luciano De Giusti e Angela Felice, a palazzo Burovich: venerdì 13 aprile dalle 15 e sabato 14 aprile dalle 9 alle 13.

Due giornate che vedranno a confronto prestigiosi studiosi, critici e giornalisti – fra i quali Goffredo Fofi, uno dei più stimati critici teatrali e cinematografici e saggisti italiani, lo scrittore Paolo di Paolo, il poeta, scrittore e documentarista Franco Arminio, il saggista e critico letterario Filippo La Porta – chiamati ad articolare e argomentare (dopo il periodo iniziale dell’impegno giornalistico di Pasolini, dagli anni Quaranta ai primi Sessanta analizzato nel convegno dell’autunno 2017) la sua straordinaria attività fra il ‘60 e il ‘70, in parallelo con i vorticosi mutamenti della società italiana, avviata all’estensione dell’economia industriale e scossa dalla contestazione giovanile. Un arco di tempo in cui Pasolini accentuò e accelerò la sua presenza nel campo della comunicazione sulla stampa e nel video-giornalismo.

Il convegno, aperto a tutti, diventa anche occasione per visitare la splendida mostra “Con parole di figlio” allestita negli spazi del Centro studi Pasolini, opera di Federico Garolla, grande fotoreporter della società italiana del dopoguerra. In esposizione, per la prima volta, l’insieme delle immagini realizzate nella capitale a Pasolini nel 1959 e soprattutto nel 1960, in un biennio di transizione che vide il poeta febbrile sperimentatore di forme espressive, al punto di passaggio tra l’impegno letterario, fino ad allora prevalente, e l’imminente lavoro nel cinema, inaugurato nel 1961 dal capolavoro di “Accattone”.

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