Continua l’omaggio a Dante del Piccolo Opera Festival

3 Luglio 2021

Medea, Ara Pacis Mundi (Foto Fabrice Gallina)

MEDEA. La XIV edizione del Piccolo Opera Festival, che porta la lirica in luoghi carichi d’arte e storia del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, si è arricchita- rispetto alle passate edizioni – di una nuova sezione, Circulata Melodia, ovvero Dante in musica. Tre gli appuntamenti per celebrare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta: dopo Dante Symphonie di Franz Liszt in Piazza Capitolo di Aquileia (che si è tenuto con successo il 30 giugno), i prossimi appuntamenti saranno Io senti’ sonare un alto corno all’Ara Pacis Mundi di Medea (4 luglio) e il Cinema muto Inferno del 1911 con accompagnamento musicale dal vivo alla Rocca di Cormòns (9 luglio).

Location di grande suggestione e di grande valore simbolico, l’Ara Pacis Mundi di Medea farà da cornice il 4 luglio alle 20 a “Io senti’ sonare un alto corno” che vedrà esibirsi l’Ensemble della Royal Fvg Brass Band. In programma celebri e brani di vari autori, in piacevolissimi arrangiamenti. Fra gli altri, “Nessun dorma!” (Puccini/Koda), “Duet & Toreador” dalla Carmen (Bizet/Koda), Inno e marcia trionfale dall’Aida (Verdi/Righi). Ingresso libero.

La Rocca di Cormòns sarà invece il 9 luglio alle 21 l’inconsueta location per la proiezione di Inferno (capolavoro del Cinema muto) con accompagnamento al pianoforte dal vivo del pianista Daniele Furlati. Dedicato alla prima cantica dantesca, con la regia di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe De Liguoro, fu realizzato dalla Milano Films nel 1911. Era il film più costoso mai realizzato fino ad allora dal cinema italiano. La sua produzione fu accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria e le prime proiezioni avvennero nel tripudio di città imbandierate di tricolori. Nel 1911 cadeva il 50° anniversario dell’Unità d’Italia: Dante, già mito risorgimentale, diventò simbolo delle aspirazioni irredentiste (e nazionaliste).

Inferno (1911)

A lungo disponibile solo in copie danneggiate, mutile o censurate, Inferno è stato restituito alla sua edizione princeps, alla corretta successione delle inquadrature, alla pienezza della sua luce e dei suoi colori da un lungo lavoro di restauro curato dalla Cineteca di Bologna e dal laboratorio L’Immagine Ritrovata. Oggi lo spettatore si trova nuovamente avvolto nella visione orrida e meravigliosa di figurazioni ispirate a Gustave Doré (e ad altri illustratori): desolazione delle lande bucate dai sepolcri aperti, bagliori repentini, dannati striscianti o che procedono decapitati, mutilati, sventrati, le fattezze bizzarre delle creature mitologiche, le mostruose metamorfosi…

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Comunale di Cormòns.

Preonotazioni online

Tutte le informazioni sugli spettacoli e le modalità per assistervi si trovano su www.piccolofestival.org. E’ consigliata la prenotazione, ma si possono acquistare i biglietti anche direttamente al botteghino, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Per informazioni – www.piccolofestival.org – info@piccolofestival.org

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