Contaminazioni digitali riempie Turriaco di spettacoli

7 Luglio 2021

Giorno Zero

TURRIACO. Ultime tre giornate per l’edizione 2021 di Contaminazioni Digitali, festival parte della rete culturale Intersezioni. Dal 9 all’11 luglio la carovana della rassegna multidisciplinare, itinerante e diffusa – che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani – tornerà nuovamente a Turriaco comune capofila del progetto organizzato dell’associazione Quarantasettezeroquattro. Il calendario è ricco (prevede performances, teatro, percorsi con cuffie wireless, workshop, installazioni) e continuerà ad analizzare “Amori ideali”, il complesso tema che, dal 30 giugno scorso, sta animando la quinta edizione. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria.

Oltre a Pietro del Soldà, conduttore di “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3, e penna della Domenica del Sole24Ore, protagonista della lectio “L’amore e la conoscenza di sé. Un confronto con Platone” (il 10 luglio, alle 21, in piazza Libertà); a Turriaco sarà ospite anche Pino Roveredo a cui spetterà chiudere la quinta edizione di Contaminazioni Digitali (alle 19 di domenica 11 luglio) raccontando gli amori ideali a partire dai testi di alcuni grandi cantautori italiani, da Fabrizio de Andrè a Giorgio Gaber.

Da non perdere, poi, venerdì 9 luglio, alle 17, in piazza Libertà, “Giorno Zero // La Resistenza che verrà non è la prima” (in replica alle 18 il 10 luglio): una performance itinerante con cuffie wireless che, attraverso audio-narrazione, sound design e gioco, porterà il pubblico a prendere posizione intorno ai temi degli ideali, della memoria e dell’impegno civile, dell’obbedienza e della ribellione, a esporsi e misurarsi con l’eredità della Resistenza italiana, osservata nel suo essere movimento frammentario, variegato, socialmente sperimentale, con un focus sulle sue componenti femminili e non combattenti. Sempre venerdì 9, a seguire, verrà consegnata la Costituzione ai diciottenni di Turriaco.

Sempre il 9 luglio, ma alle 21.30, ancora in piazza Libertà, andrà anche in scena “A come Srebrenica”, spettacolo di e con Roberta Biagiarelli (anteprima del Dedica festival 2021 a Paolo Rumiz), testimonianza del genocidio avvenuto in ex Jugoslavia Dicono. Si dice che “chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta non può dire di aver visto la guerra in Bosnia”: è per questo che è importante raccontare l’assedio e la caduta di Srebrenica. Un appuntamento che sarà anticipato (alle 19, in piazzale Faidutti) da un’altra pièce: “Soavi parole e dolci sguardi” una lezione-spettacolo colta e intrigante, tra storia e letteratura, nella quale Andrea del Ben condurrà il pubblico alla scoperta dell’amore ai tempi di Dante, accompagnato dalle letture di Klaus Martini.

Ma già dalle 16.30 di venerdì (e fino alle 18.30, ogni 8 minuti), in piazzale Faidutti, sarà possibile immergersi nell’installazione “Peaceful places” di Margherita Landi e Agnese Lanza, sviluppato dopo il laboratorio dei giorni precedenti (sempre a Turriaco, il primo e 2 luglio). Si tratta di un percorso di ricerca sul gesto dell’abbraccio, un viaggio in quel calore fisico che tanto ci manca e che ci spinge a ricercare strade digitali di compensazione. L’installazione sarà riproposta anche sabato 10 luglio dalle 17.30 alle 20, (ogni 8 minuti), nella stessa location. Domenica, invece, alla stessa ora, ci si sposterà al parco dell’Isonzo.

Da segnalare, anche, sabato 10 luglio, alle 17, al parco dell’Isonzo (accesso dal Chiosco Pojana), “Tree D Scanning” workshop sull’esplorazione di un parco, dei suoi alberi e delle sue piante attraverso le tecniche di digital imaging e scansione 3D. Un’immersione nella natura e al contempo una scoperta delle moderne tecniche di creazione della realtà virtuale. Ma l’attività laboratoriale per grandi e piccoli proseguirà anche domenica 11, giornata conclusiva del Festival, e interamente organizzata in collaborazione con “Ars. Arti Relazioni Scienze” al Parco dell’Isonzo, alle 17 e alle 18.30, ci sarà “Tracce intorno a noi”: un’esplorazione curata da Kaleidoscienza, per indagare le caratteristiche dei materiali che ci circondano ma che non sono percepibili alla vista o al tatto.

Quello stesso giorno, però, si comincerà già alle 11 (in replica alle 17) con “Alberi Maestri”, una performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa. Sempre domenica al parco dell’Isonzo (accesso dal Chiosco Pojana, dalle 16 alle 20 ogni 5 minuti) sarà anche possibile visitare l’installazione in Realtà Virtuale “A Forest” del collettivo olandese composto da T.S. Anna e Adri Schokker.

Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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