Conta il ruolo degli anziani nel futuro della società

3 Marzo 2017

UDINE. “Riconoscere il ruolo fondamentale degli anziani nella nostra società per costruire un futuro migliore per i nostri figli”. Con queste parole l’imprenditore Massimo Blasoni ha concluso il convegno “Anziani a Udine: tra precarietà e sicurezza” che si è tenuto a palazzo Kechler, promosso dall’Associazione Sempre Giovani con il sostegno di Sereni Orizzonti. Folto il pubblico presente all’interessante l’incontro che ha visto relatori, oltre allo stesso Blasoni, il docente universitario di Economia Andrea Garlatti e il consigliere regionale Roberto Novelli.

I relatori hanno voluto sviluppare un’analisi generale sulle problematiche che coinvolgono gli anziani, tema estremamente delicato e sempre più attuale. Massimo Blasoni ha focalizzato l’attenzione sull’evoluzione della società e sull’invecchiamento della popolazione, sul rischio di impoverimento del paese a partire dalle categorie più deboli, cioè a partire dagli anziani. “Il debito pensionistico è più alto di quello pubblico – ha spiegato Blasoni – e non c’è sostenibilità se la crescita economica nel lungo periodo è inferiore all’1,5% e non vi è più partecipazione al mercato del lavoro. Il nostro paese deve rimettersi in moto partendo dalla ricerca e dall’innovazione – ha sottolineato l’imprenditore – puntando a semplificare il contesto con una minore presenza dello Stato. Questa è la nostra unica possibilità – ha concluso Blasoni – per uscire da questa stagnazione e lasciare uno spazio alle speranze dei nostri figli”.

Per l’economista Andrea Garlatti c’è la necessità di guardare ad una economia che si basi sull’utilità con un ritorno alla centralità delle cose utili alla persona. Garlatti ha evidenziato quanto “Il lavoro degli anziani è un capitale intangibile della nostra comunità e quanto è necessaria la progettualità della coproduzione, una comunità attiva nell’aiutare ed aiutarsi“. Indispensabile, infine, per Garlatti “percepire i nuovi bisogni della società come nuovi mercati efficienti per creare attività di consumo”. Il Consigliere regionale Roberto Novelli ha focalizzato il suo intervento sui problemi della sanità, declinati sulla situazione territoriale che vede il Friuli Venezia Giulia scendere al 12° posto nella graduatoria delle performance sanitarie. “La riforma sanitaria regionale – ha spiegato Novelli – avrebbe dovuto creare un ponte tra ricovero e assistenza domiciliare. Ciò non è avvenuto perché l’attuale assistenza territoriale non è adeguata”, ha sottolineato il Consigliere regionale che ha concluso rimarcando che “la riforma sanitaria ha tagliato posti letto creando uno scompenso preoccupante nel sistema”. Infine, più organizzazione tra le iniziative promosse per la Terza età, potenziamento della rete di volontariato e mutuo aiuto e maggior sicurezza in città. Questi gli elementi e le proposte sulle quali lavorare con maggiore interazione tra Amministrazione comunale, Forze dell’ordine, associazioni di volontariato e forze imprenditoriali della città.

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