Il Conservatorio Tartini entra nella rete internazionale

3 Agosto 2016

TRIESTE. All’indomani della nomina del nuovo Presidente, Lorenzo Capaldo, il Conservatorio Tartini ha illustrato le linee direttrici del Triennio Accademico 2016 – 2019 nell’ambito di un incontro stampa che si è svolto alla presenza del Presidente in carica, del presidente uscente Mario Diego, affiancati dal Direttore Roberto Turrin.

02 agosto confstampa2Continuità, impegno per l’eccellenza, innovazione tecnologica e internazionalizzazione sono le parole chiave evidenziate nel corso degli interventi: «Se la nomina dell’Avvocato Capaldo rappresenta un tratto di continuità, ed esprime l’apprezzamento da parte del MIUR per la strategia di gestione del Conservatorio, un’analoga indicazione per la continuità aveva favorito la mia elezione alla Direzione del Conservatorio lo scorso ottobre», ha sottolineato il Direttore del Tartini Roberto Turrin, ricordando che il Conservatorio di Trieste conta oggi oltre 630 studenti iscritti al Conservatorio, 90 docenti in organico e 30 professori a tempo determinato o a contratto, 120 studenti stranieri iscritti (migliore percentuale per gli istituti musicali del Nordest), con 84 corsi di studio e 36 insegnamenti strumentali.

«Formulando gli auguri di buon lavoro, il Presidente uscente Mario Diego ha espresso soddisfazione per l’eccellente condizione raggiunta dal Tartini attraverso il lavoro nei due ultimi decenni, grazie alla guida del Direttore in carica sino allo scorso autunno, Massimo Parovel. Un impegno per l’eccellenza che dovrà costantemente rinnovarsi in vista dell’atteso riordino della Governance delle Istituzioni di Alta Formazione Musicale, attesa nel breve – medio periodo».

Nel segno dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione i lusinghieri primati che da molti anni vanta il Conservatorio di Trieste: proprio oggi il Tartini entra ufficialmente in eduroam (education roaming), la connessione wireless che permette di usare le stesse credenziali della propria istituzione per accedere alle altre reti wireless nel mondo. Lo ha annunciato il Presidente Lorenzo Capaldo ricordando che «da oggi Studenti, professori e ricercatori in visita in un’istituzione che aderisce ad eduroam potranno accedere alla rete semplicemente aprendo il loro portatile o smartphone e autenticandosi con le credenziali utilizzate abitualmente all’interno della loro istituzione, senza la necessità di ulteriori formalità presso l’istituto ospitante. Eduroam offre un accesso sicuro alla rete wireless per gli utenti della comunità dell’Università e della Ricerca in mobilità in Europa e oltre. Eduroam coinvolge 35 Paesi in Europa, gli Stati Uniti, il Canada e 10 Paesi in Asia e nella regione del Pacifico, tra cui Australia, Cina, Giappone e Taiwan. La Federazione Italiana eduroam è coordinata da GARR, il Conservatorio Tartini di Trieste è tra i primi Conservatori nel mondo a essersi dotato di eduroam. Tra i pochissimi in Europa che possono vantare la stessa connessione vi sono il Royal Conservatory of Music di Londra e l’Accademia Reale di Musica di Copenhagen».

Sul piano dell’internazionalizzazione, il Presidente del Tartini ha annunciato che «per il 4° anno consecutivo è primo in Italia per i finanziamenti assegnati dall’Agenzia Indire – Erasmus per I progetti di mobilità di studenti e docenti». Il contributo ricevuto dal Tartini ammonta a circa 70 mila euro per l’Anno Accademico 2016 – 2017. Sempre sul piano delle relazioni internazionali proseguirà nel corso del 2017 il progetto Italia – Serbia, avviato nell’ultimo Anno Accademico con il Tartini capofila, mentre – ha anticipato Capaldo – «è già in calendario, dal 26 al 28 ottobre, a Trieste, il prestigioso vertice delle Istituzioni Musicali dei Paesi INCE: il Conservatorio di Trieste sarà infatti promotore e capofila del nascituro network per scambi informative e di coordinamento, con l’obiettivo di arrivare in un biennio anche a scambi artistico-produttivi da presentare nell’ambito di eventi, festival, manifestazioni comuni. Nel corso del 2017 si realizzeranno anche gli step della nuova Borsa di studio internazionale frutto di una sinergia fra pubblico e privato, finanziata dal Rotary di Muggia e promossa in collaborazione con l’Università di Toronto. In programma uno scambio formativo e l’esecuzione in anteprima delle composizioni inedite firmate dalle reciproche delegazioni di studenti».

Si punta al Triennio 2016 – 2019 per trovare soluzione all’annoso problema degli spazi all’interno di Palazzo Rittmeyer. Nel frattempo – ha spiegato Capaldo – si cercherà di perfezionare il trasferimento al piano terra della bibliomediateca musicale intitolata al musicologo Vito Levi. Sono oltre 36 mila i volumi musicali che risulteranno così accessibili a tutti i cittadini. Il trasloco potrà contestualmente liberare nuovi spazi nel corpus del Conservatorio a favore degli studenti. Nel corso del Triennio si conta di poter ultimare anche i lavori di insonorizzazione e climatizzazione dei locali di Palazzo Rittmeyer. Partner stabile del Conservatorio è la Regione, che ogni anno destina ai due Conservatori di Trieste e Udine l’8% circa del bilancio regionale per le istituzioni di Alta Formazione. Dal Presidente del Tartini anche l’auspicio di una fattiva collaborazione con il Comune di Trieste, nell’interesse comune e della città».

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