Concorso Aspiranti Giornalisti approda alla quarta edizione

1 Marzo 2020

Riparte dal Concorso nazionale per Aspiranti Giornalisti dedicato a Giulio Regeni il Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi”, giunto quest’anno alla sua V edizione. L’evento nasce dalla volontà di dare importanza e priorità alla cultura in tutte le sue sfaccettature e, nell’arco di un anno solare, propone diversi filoni di approfondimento che vanno dall’informazione alla letteratura, dalle arti alla scienza, dalla ricerca alle innovazioni. La cultura è vista come “motore” di crescita, non solo tecnologica ed economica ma soprattutto sociale, e mezzo utile per la conoscenza del mondo e dell’uomo visti nella loro interezza e complessità.

Se il Festival “dialoghi” quest’anno è al suo V compleanno, il Concorso nazionale per Aspiranti Giornalisti “Giulio Regeni” è arrivato alla IV edizione: nato nel settembre 2016, è un’iniziativa dedicata al giovane ricercatore universitario di Fiumicello, ucciso a 28 anni mentre si trovava in Egitto per i suoi studi. Dopo 4 anni di bugie e depistaggi da parte della autorità egiziane, si attende ancora la verità.

Il Concorso è forse una delle prime iniziative dedicate a Giulio Regeni; gratuito e dedicato a giovani di età compresa tra i 16 anni e i 28 anni (l’età di Giulio, quando venne a mancare) compiuti all’atto dell’iscrizione, il concorso si avvale del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e il contributo della Legacoop Fvg e mira ad avvicinare i giovani all’attività del giornalismo e a promuovere il loro inserimento nella professione. L’edizione 2019 ha registrato partecipanti da 39 province e 16 regioni, con 143 articoli pervenuti. “Un ottimo riscontro – sottolinea Renzo Furlano, presidente e direttore artistico dell’Associazione Culturaglobale che organizza festival e concorso – se si considera che la nostra è un’iniziativa giovane, rivolta ai giovani. L’anno scorso, il primo classificato, Matteo Cardia, ci ha raggiunti dalla Sardegna ed è stato premiato da Vito Mancuso all’Abbazia di Rosazzo”.

Uno degli aspetti più interessanti di “dialoghi” è proprio il format low cost, che gli permette di mantenere le sue ambizioni culturali e artistiche ed ospiti di livello nazionale e internazionale (ingresso gratuito e aperto a tutti gli appuntamenti); essendo itinerante nella Regione Fvg e all’Estero, si fa allo stesso tempo promotore di siti storici e di rara bellezza e delle specialità enogastronomiche del territorio. Itineranza, quindi, come veicolo di promozione, in un’armoniosa simbiosi tra Cultura e Turismo. Nell’edizione 2019 si è sviluppato in 3 sessioni (primavera, estate, autunno) con 26 giornate visitando 30 siti, sono 14 i Comuni interessati (di cui uno austriaco), 24 conferenze, 21 libri presentati, 10 spettacoli, vari eventi musicali e letture, 130 ospiti provenienti da tutta l’Italia ed Estero, oltre 1.000 studenti coinvolti.

“Anche quest’anno, nelle varie tappe, saremo accompagnati dai “diavoletti dialoganti” che prendono parte alla convenzione “scuola-lavoro”, stipulata dalla nostra associazione con il Polo Liceale di Gorizia, ma saremmo felici – sottolinea Furlano – di aprire le porte delle nostre iniziative anche a volontari adulti che abbiano voglia di conoscere da vicino la macchina organizzativa di un festival e i suoi ospiti”. Tutte le informazioni e i numeri di contatto si possono trovare sul sito www.dialoghi.eu

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