Conclusione al femminile domani per Udin&Jazz Winter

7 Dicembre 2021

Nicoletta Taricani

UDINE. Mercoledì 8 dicembre si chiude questa seconda edizione di Udin&Jazz Winter, che ha visto alternarsi sul palco del Teatro Palamostre di Udine alcuni grandi del jazz nazionale e internazionale. Tre giornate di concerti, incontri, conversazioni, proiezioni, approfondimenti, che hanno raccontato il poliedrico universo artistico che si muove nel mondo del jazz, cercando di restituire alcune delle sue innumerevoli declinazioni. Il festival si è presentato, dopo la prima edizione dello scorso maggio, con la convinzione che musica dal vivo e cultura possano aiutarci nell’affrontare le sfide del nostro vivere quotidiano.

A chiudere questa seconda edizione, due donne espressione del nuovo jazz italiano e una musicista internazionale: Nicoletta Taricani e Andrea Motis. Il festival si chiude infatti alle 18 con Nicoletta Taricani, che presenta “In un mare di voci”, un progetto culturale di integrazione sociale, che utilizza la musica e la narrazione (l’ensemble è composto da quattordici musicisti e un’attrice) per raccontare il viaggio migrante nel Mediterraneo verso l’Europa. Nato dalla voce delle persone, Nicoletta Taricani per comporre le musiche e i testi ha intervistato i veri protagonisti del viaggio e durante l’intensa ricerca, il libro “Bilal”, del giornalista d’inchiesta Fabrizio Gatti (premio Terzani 2008), è stata un’ulteriore fonte di informazioni per la stesura del progetto. Tra Nicoletta e Fabrizio è nata una stretta collaborazione che vede il giornalista come parte integrante dello spettacolo. Il loro sodalizio sarà oggetto dell’incontro “Da Bilal a Un mare di voci” in programma alle 17, nella Sala Carmelo Bene.

Andrea Motis

Alle 20.45, un’altra straordinaria protagonista sul palco del Palamostre: Andrea Motis – catalana di Barcellona – allieva di Joan Chamorro, è una cantante e trombettista che, pur giovanissima, ha conquistato la critica internazionale (che la paragona a Norah Jones), con il suo album di debutto ‘Emotional dance’ inciso per la storica etichetta Impulse. Il suo più recente e ambizioso lavoro discografico “Do outro lado do azul” esprime la crescente maturità dell’artista catalana che, continuando a frequentare gli ambiti meno battuti della tradizione jazz, con marcati richiami mediterranei e brasiliani, sarà oggetto del suo attesissimo concerto udinese.

Alla fine della serata (dalle 22 circa), nella sala Carmelo Bene ci sarà il progetto Muud Podcast, che proporrà musica live di giovani formazioni emergenti e ascolti guidati, consentendo approfondimenti su quanto proposto dal festival e aperture verso le espressioni più contemporanee della musica jazz e non solo. Il tutto potrà essere seguito in presenza, ma anche online attraverso il collegamento in streaming.

Biglietti sono disponibili al box office del Palamostre (dalle 17.30 alle 19.30; t. 0432506925) e sul circuito Vivaticket.

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