Concerto di Musicainsieme che diventa anche “Premio”

2 Marzo 2018

PORDENONE. Un lascito è sempre un segno prezioso e concreto di fiducia e di speranza nel futuro, specie quando si concretizza in un premio, una borsa di studio destinata a sostenere un giovane artista o studioso. La signora Flavia Domitilla Pellarin ha disposto di lasciare 40.000 euro per realizzare progetti musicali destinati ai giovani, per il tramite della Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali Pordenone, Casa Zanussi.

Salvatore Castellano

Ecco la genesi del Premio Musicainsieme Pordenone, che verrà presentato dal presidente della Fondazione Giancarlo Zanchetta il 4 marzo all’Auditorium Lino Zanussi di Pordenone in occasione dell’ultimo concerto di Musicainsieme 2018, rassegna dedicata ai giovani talenti provenienti dai Conservatori di musica italiani e d’oltralpe. Alle 11 all’Auditorium Casa Zanussi, ultimo appuntamento per Musicainsieme 2018. Protagonisti il saxofonista Salvatore Castellano – Premio del Conservatorio di Milano 2017 – e Luigi Palombi al pianoforte. Nel matinée di Pordenone sono in programma musiche di Jacques Ibert (Concertino da Camera), Florent Schmitt (Légende op.66), Maurice Ravel (Pièce en forme de habanera), Claude Debussy (Rhapsodie), Jean Françaix (Cinq danses exotiques)e Darius Milhaud (Scaramouche). Il concerto è a ingresso libero.

Torniamo al ”premio“. Un mecenate, una banca e la sua fondazione garanti, un centro culturale che diviene motore attivo per la realizzazione delle volontà del donatore. Un meccanismo virtuoso, una buona notizia che va in controtendenza negli anni delle minori disponibilità per il settore. Come dare concretezza alla volontà della mecenate, è stato oggetto approfondito di discussione tra il rappresentante della famiglia Pellarin, il prof. Paolo Pellarin, musicista già direttore del Conservatorio di Udine, Franco Calabretto e Eddi De Nadai responsabili artistici dei progetti musicali della Casa Zanussi, i vertici della stessa istituzione, Luciano Padovese e Maria Francesca Vassallo. Si è deciso di istituire una borsa di studio, con cadenza annuale e fino all’esaurirsi del fondo, volta a premiare una tesi di laurea discussa in un Conservatorio di musica o Università, italiani o stranieri. Tale tesi deve però avere anche un importante elemento performativo, ossia comprendere una esecuzione musicale (vocale e/o strumentale) per poter essere rappresentata in pubblico sotto forma di lezione concerto.

Luigi Palombi

«Questa idea – spiegano i promotori – è maturata tenendo conto della recente evoluzione dei corsi accademici dei Conservatori italiani, il cui titolo di studio finale è stato parificato alla laurea (di primo e secondo livello). Nel corso degli anni, con l’assestarsi del nuovo sistema dell’AFAM, Alta Formazione Artistica e Musicale (ai sensi della Legge 508/99), le tesi finali presentate dagli studenti hanno via via conseguito risultati sempre più apprezzabili anche sotto l’aspetto musicologico e compositivo, spesso assumendo meritatamente dignità di pubblica esecuzione (dignità di stampa, si direbbe per una tesi tradizionalmente universitaria)».

Il bando è riservato a studenti nati o residenti nei territori che corrispondono all’ex provincia di Pordenone e alla Diocesi di Concordia Pordenone, laureati in Italia o all’estero. I lavori inviati entro i termini stabiliti – per il 2018 entro il 31 ottobre – saranno valutati da una commissione formata dal rappresentante della famiglia donatrice e dai direttori artistici delle attività musicali di Casa Zanussi. La tesi premiata verrà inserita, in forma di lezione concerto, all’interno del cartellone di Musicainsieme 2019.

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