Concerto a Gemona nel 40° anniversario del terremoto

8 Ottobre 2016

GEMONA. A quarant’anni dal terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli, l’associazione Corale Polifonica Montereale Valcellina propone un appuntamento dove testimonianze storiche, filmati dell’epoca e musica classica si uniscono per ricordare chi non c’è più, chi c’era allora e c’è anche oggi, chi dopo quel drammatico evento ha ricostruito con impegno e passione una terra che era distrutta. Un’iniziativa che idealmente si lega anche al sisma più recente, quello dell’Italia centrale, perché possano quelle comunità tornare al più presto nelle proprie case, alla loro vita.

“Terrae Motus 1976 – 2016” si terrà sabato 8 ottobre alle 21 con ingresso libero in uno dei simboli della ricostruzione post sisma: il duomo di Gemona del Friuli. Un evento con il patrocinio del Comune, la Pieve di Santa Maria Assunta, Fondazione Crup, Ecomuseo Acque del Gemonese e il Consiglio regionale. Cardine della serata il Requiem di Pavel Kudelàsek, composto nel 2007 ma che si rifà alla tradizione della Messa per i defunti. L’autore è uno dei massimi esponenti della musica classica della Repubblica Ceca, professore di violino al Conservatorio di Praga. Eseguirà l’opera la Corale Polifonica di Montereale Valcellina diretta dal maestro Maurizio Baldin e accompagnata da Mauro Fiorin al flauto, Serena Candolini al fagotto, Giovanni Vello alla tromba, Manuel Verardo alla chitarra elettrica e Antonello Guaianuzzi all’organo. L’esecuzione sarà arricchita dalle riflessioni e dai ricordi di Don Dino Pezzetta, sacerdote impegnato in prima fila durante i giorni dell’emergenza e della ricostruzione in Friuli nella sua Osoppo. Sullo schermo scorreranno le immagini d’archivio in bianco e nero del terremoto gentilmente concesse dalla Cineteca del Friuli di Gemona, diretta da Livio Jacob (video montaggio della Genesi comunicazione visiva di Porcia).

Condividi questo articolo!