Concerti, mostre e nuovi progetti: da venerdì parte il Festival di musica sacra

28 Agosto 2018

Markus Stockhausen con Tara Bouman

PORDENONE. «”Passioni e risurrezioni”: termini che, prima di essere religiosi, ci sembrano umani e quindi validi per tutti, ecumenici. Un immediato rimando alla speranza che qualcosa nel mondo possa mutare in meglio, un forte richiamo a non adagiarci nell’avvilimento e nel lamento». Parola di Luciano Padovese, presidente PEC-Presenza e Cultura, appassionato promotore di un evento musicale che si rinnova a ogni edizione come un ‘unicum’ sulla scena di nordest per la proposta concertistica internazionale legata alle migliori produzioni di Musica Sacra, espressione delle più varie religioni del mondo, antiche e contemporanee.

Promosso da Presenza e Cultura con la Regione, sostenuto da un ampio pool di Enti copromotori – Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, Diocesi Concordia Pordenone, Fondazione Buon Samaritano, Comune di Pordenone – il Festival internazionale di Musica Sacra si appresta a tagliare il traguardo della sua 27^ edizione, in programma dal 29 agosto fino al 19 dicembre. Nel segno di “Passioni e risurrezioni” ecco un ricchissimo cartellone con cinque concerti sparsi nel territorio, tre mostre con intro musicale, quattro spettacoli-concerto, cinque laboratori e sei mostre di animazione e illustrazione, più il nuovo progetto “Ninna nanna” che mette a confronto la nostra tradizione musicale e quella delle comunità straniere. Un programma di straordinaria varietà con prestigiose eccellenze che si estende nel tempo e nel territorio, come sempre a cura dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai e come sempre fruibile con ingresso libero per tutti.

Elisabeth Zawadke

Nel cartellone di particolare rilievo “Sacra risonanza”, l’evento che vedrà protagonista il noto trombettista e compositore Markus Stockhausen, figlio del celeberrimo Karlheinz. Affiancato dal clarinettista Tara Bouman e da una selezione di un centinaio di ottoni delle Bande dell’ANBIMA Fvg, Markus Stockhausen proporrà un allestimento speciale del suo Inno di ispirazione mariana per tromba solista e strumenti a fiato: nel Duomo di Pordenone sfrutterà le suggestive risonanze naturali, per un evento unico e imperdibile. Come lo sarà il “Misere”, il concerto che vedrà protagonista il New Liszt Ferenc Chamber Choir diretto da Nemes Laszlo Norbert, su musiche di Palestrina, Allegri, Venier, Gamper, Kodaly. In programma due prime esecuzioni assolute, espressamente commissionate ai giovani compositori Alessio Venier, in lingua friulana, e Christian Gamper in lingua tedesca.

Sarà però la masterclass per organo condotta da Elisabeth Zawadke ad aprire il festival: docente alla Musikhochschule di Lucerna, l’artista terrà la masterclass da mercoledì 29 a venerdì 31 agosto in due sedi di particolare suggestione: la Chiesa del Seminario Vescovile di Pordenone e la Chiesa dei SS. Giuseppe e Pantaleone di Spilimbergo. Obiettivo è la valorizzazione della letteratura organistica, quale scrittura musicale di riferimento per la produzione sacra, non solo liturgica, della storia della musica cristiana dal Rinascimento ai giorni nostri. A conclusione, venerdì 31 agosto alle 20.45, è previsto il concerto dei partecipanti.

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