Concerti di Musica in Villa

31 Luglio 2021

MUZZANA / LESTIZZA. Nell’ambito del programma di Musica in Villa, domenica 1° agosto, alle 7 nell’Area Rolaz (in caso di maltempo alle 12 nella Sala Parrocchiale a Villa Rubini) sarà Muzzana a ospitare un evento musicale ispirato alle ‘lotte del Cormor’ del 1950.

Vi parteciperanno: Coro La Tela (Victoria Barbiani, Barbara Bernardis, Graziana Ciani, Gladia Cozzi, Franca Degani, Maurizia Durì, Elisabetta Englaro, Tiziana Fabbro, Paola Furlano, Bruna Golosetti, Laura Gubinelli, Paola Leoni, Caterina Maieron, Mariagrazia Marcuzzi, Mariella Messina, Lucia Modotti, Elena Moro, Laura Piani, Angela Romeo, Rosa Savani, Carla Tavano, Marianna Toffanin, Ester Del Terra diretti da Caia Grimaz), Jacopo Casadio chitarra, voce; Franco Giordani chitarra, voce; Nicole Coceancig voce; Alvise Nodale chitarra acustica, voce; Prospettiva Rolaz (Fabrizio Citossi chitarra, voce); Devid Strussiat voce, chitarra acustica; Loris Vescovo ukulele, voce; Leo Virgili chitarra elettrica, trombone; Flavio Passon tastiere; Davide Sciacchitano contrabbasso, basso elettrico; Marco D’Orlando batteria.

A settanta anni di distanza, Musica in Villa ospita musicisti, poeti, scrittori e artisti friulani che, in un’opera collettiva, presentano per la prima volta e ricreano l’epos di una grande storia di lotta popolare non violenta nelle campagne della Bassa Friulana. Una colonna sonora contemporanea per attivare i sensi e la memoria delle Lotte del Cormôr.

A Lestizza martedì 3 agosto – alle 21 – Parco Urbano Maleote (in caso di maltempo ore 11 Auditorium Comunale) si recupera il concerto di Massimo Silverio voce, chitarra; Leo Virgili tastiere, samples, theremin; Davide Raciti violino; Davide Sciacchitano contrabbasso; Nicholas Remondino batteria, percussioni.

Massimo Silverio ha vissuto la maggior parte della sua vita tra le montagne della natia Carnia. Fra il fascino della terra di confine e la tradizione di un idioma antico, forma il suo personalissimo linguaggio che mescola la musica moderna, il canto popolare e la poesia. Questa espressività si incarna attraverso il suo primo “Ø”, seguito da “O”: due Ep che raccolgono canzoni scritte molti anni prima, manifesti di una viscerale ricerca di tutto ciò che si trova al di fuori dal tempo e dagli schemi di genere. Una musica di profonda discesa nell’animo umano, nella desolazione e nei recessi dei sentimenti.

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