Con i Viaggi digitali d’autore si visitano Aquileia e Carnia

2 Dicembre 2020

Valerio Massimo Manfredi

PORDENONE. Con due affascinanti itinerari in luoghi iconici del Friuli Venezia Giulia – la città romana di Aquileia, Patrimonio mondiale dell’Unesco, e le Alpi della Carnia – riparte, sabato 5 dicembre, il format dei Viaggi digitali d’autore promosso da Fondazione Pordenonelegge con la Regione Fvg e PromoTurismoFvg. Si intitola “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati” il progetto ancora una volta affidato ad autori del nostro tempo, che diventano ciceroni speciali dei loro luoghi del cuore. Un modo per approfondire la conoscenza del territorio attraverso la voce, le esperienze e la visione di scrittori che sanno trasmetterci emozioni e sensazioni legate a una regione da conoscere e magari riscoprire. Novità di questa nuova edizione: i viaggi digitali saranno realizzati anche in Lis (Lingua Italiana dei segni).

Ilaria Tuti (Foto Beatrice Mancini)

Si riparte, quindi, con due tappe in questo 2020: sabato 5 dicembre sarà lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi a fare da guida in un emozionante viaggio nello spazio e nel tempo, alla riscoperta dell’Aquileia romana; e sabato 19 dicembre, il testimone passerà alla scrittrice Ilaria Tuti, che porterà alla scoperta della “sue” montagne friulane, dalla Carnia alla Val Resia. Nel 2021 sono poi in arrivo quattro ulteriori viaggi digitali: sulle tracce di Carlo Sgorlon, Biagio Marin e Carlo Emilio Gadda, mentre lo scrittore Enrico Galiano guiderà alla scoperta della “sua” Pordenone.

Itinerari che completano quelli già proposti nel 2020 nella pianura friulana raccontata dal Nievo e riletta da Angelo Floramo, nel Friuli Venezia Giulia più contadino di Padre Turoldo ripercorso da Gian Mario Villalta, a Lignano Sabbiadoro, piccola Florida nel cuore di Ernest Hemingway riletta da Alberto Garlini; e ancora nella Valcellina magica raccontata da Mauro Corona, nella Valvasone medievale cara a Tullio Avoledo, nella Trieste di Veit Heinichen, lungo le trincee ungarettiane della Grande Guerra rilette da Alessandro Marzo Magno, nella Casarsa natìa di Pier Paolo Pasolini riscoperta con la guida di Roberto Carnero.

È possibile rivedere gli itinerari già percorsi sul canale Youtube di pordenonelegge e sul sito turismofvg.it

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