Tutto cominciò a Torreano restaurando un albero fossile

19 Ottobre 2017

Earlybird a New York

VENEZIA. Partito il 5 giugno 2014 da Venezia, “Earlybird Project”, progetto artistico non profit a tema ambientalista, risultato della collaborazione fra l’artista Vladislav Shabalin e Peter Hammill, Hugh Banton, Guy Evans della storica band inglese rock progressive Van der Graaf Generator, sarà presentato in anteprima a Venezia, alla Fabbrica del Vedere di Carlo Montanaro, sabato 21 ottobre alle ore 17.30. Il progetto, che ha coinvolto diverse nazioni, dalla Russia alla Grecia, dalla Francia alla Tailandia agli Stati Uniti, è stato elaborato da Shabalin mentre era impegnato, nel laboratorio paleontologico Geoworld di Torreano, in Friuli, nel restauro di un magnifico tronco d’albero fossile di 220 milioni di anni. In quei sei mesi di lavoro, il pensiero dell’artista è andato spesso a Venezia, ai tronchi d’albero conficcati nel terreno paludoso su cui poggiano le sue case.

Vladislav Shabalin durante il restauro del tronco fossile a Torreano

Da qui è nata l’idea di costruire alcune casette per uccelli in pietra e di spedirle nel mondo, ai tre più famosi parchi che conservano resti di alberi fossili – la Foresta pietrificata dell’isola di Lesbo, il Petrified Forest National Park in Arizona, il Bantak Petrified Forest Park in Tailandia – e ad altrettante metropoli, Mosca, Parigi e New York. Il numero tre è stato scelto per l’alto valore simbolico che ha in civiltà diverse: è il totale cosmico dei cinesi (Cielo, Terra, Uomo), la triade divina della Cristianità, ma anche dell’Induismo. Poiché la distruzione ambientale procede spesso di pari passo con il disprezzo degli insegnamenti del passato, il numero perfetto rappresenta un richiamo alla storia e alla saggezza degli antenati. Una volta posizionate le casette con il loro messaggio musicale – il brano strumentale “Earlybird” dei Van der Graaf Generator – nei parchi e negli spazi cittadini, sono stati realizzati alcuni video poi rimontati e inclusi in un cortometraggio di 30 minuti, dominato da un lato dalla presenza degli alberi fossili, giganteschi testimoni della lunga storia e dell’evoluzione del pianeta, dall’altro dalla presenza degli uomini che con la loro azione, in un lasso di tempo brevissimo, hanno modificato radicalmente il paesaggio.

Venezia è punto di partenza e di arrivo, il luogo ideale da cui lanciare l’appello, sotteso al progetto, per la salvaguardia dell’ambiente: il suo equilibrio ecologico è precario, minacciato dall’inquinamento del vicino sito petrolchimico di Porto Marghera, dal passaggio delle grandi navi contro cui da anni si levano voci di protesta e – come riportano le cronache recenti – dal malaffare di amministratori che antepongono il proprio tornaconto alla salvaguardia della città. Anche per questo il video ha un prologo speciale: un monologo tratto dal film Sacrificio (1986) di Andrej Tarkovskij, un monito ancora attualissimo che si inserisce perfettamente nel tema e negli intenti del progetto.

La mostra, che oltre al video include immagini fotografiche e installazioni, sarà visitabile alla Fabbrica del Vedere fino a domenica 5 novembre. Info: www.shabalin.it/earlybird-project/ LA FABBRICA DEL VEDERE dell’Archivio Carlo Montanaro è a Venezia, Cannaregio.

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