Comet e le scuole insieme a Sacile per i ragazzi del futuro

8 Agosto 2022

SACILE. Coltivare nei bambini e nelle bambine l’interesse per le Stem, stimolando, fin dalla più giovane età, l’attitudine alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica, in modo da avvicinarli al mondo della meccanica e della meccatronica. È con questo obiettivo che l’Istituto Comprensivo di Sacile, guidato dalla Dirigente Scolastica Armida Muz, ha dato vita al progetto della “Settimana Stem”, conclusasi qualche giorno fa. Un’iniziativa di cui Comet – Cluster della metalmeccanica del Fvg si fa promotore perché perfettamente in linea con l’obiettivo che si pone di diffondere la cultura e l’interesse per l’industria 4.0 sul territorio, anche tra i più piccoli.

La scuola del primo ciclo ha la fondamentale responsabilità di dare a ogni alunno competenze di base e trasversali che permettano di sviluppare identità e autonomia, capacità decisionale e progettualità. Un compito importante grazie al quale, con questo progetto, è possibile favorire l’approfondimento delle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics), percorso che i docenti Armellin, Di Mizio, Feltrin, Filippetto, Giuliano, Manchi, Orlando, Pezzutto e Piai hanno scelto di far intraprendere agli allievi della scuola dell’infanzia Rodari, delle scuole primarie Marconi e Vittorino Da Feltre e della scuola secondaria di primo grado Balliana-Nievo, attraverso l’esplorazione, la ricerca e l’attività pratico-manuale.

Durante la “Settimana Stem”, sono stati formati due gruppi eterogenei di alunni che sono stati impegnati in un percorso di attività di laboratorio basate su osservazione e sperimentazione, risoluzione di situazioni problematiche e attivazione di soft–skills. Un programma studiato attraverso la modalità del learning by doing e del cooperative learning, per avere una concreta valenza orientativa, sia in termini di crescita formativa e di responsabilizzazione, sia in termini di sviluppo di competenze metacognitive. Un metodo che ha permesso ad alunni e alunne di essere attivi e di sviluppare le proprie abilità, avvicinandosi e appassionandosi al mondo delle tecnologie e di conseguenza al mondo del lavoro.

Così, i più piccoli hanno scoperto le proprietà chimiche e fisiche dell’acqua e dell’aria deducendo la loro importanza per la vita, hanno imparato cosa sono un ecosistema, i liquidi non newtoniani e l’anemometro, ma si sono anche confrontati con il coding unplugged, disciplina che utilizza strumenti non digitali per introdurre ai concetti fondamentali dell’informatica e alla logica della programmazione. I più grandi, invece, hanno realizzato un piccolo circuito elettrico in serie, hanno creato un automata (meccanismo alla base del carillon), realizzato una pila rame-zinco e hanno messo a punto un artefatto in grado di muoversi e tracciare un segno grafico utilizzando un piccolo motorino azionato da batterie. Attraverso il lavoro in gruppo, bambini e ragazzi hanno imparato a confrontarsi per superare le difficoltà e a pensare in modo critico, valutando le informazioni, sviluppando la creatività e l’immaginazione attraverso l’applicazione delle conoscenze di scienze, matematica, tecnologia e arte.

“La Settimana Stem nasce dalla progettualità di un gruppo di docenti che praticano una didattica innovativa e laboratoriale in grado di motivare fortemente gli alunni all’apprendimento. – spiega Armida Muz, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Sacile -. La sperimentazione, la scoperta, il fare concreto che realizza manufatti tangibili, il tutoring dei compagni più grandi verso i più piccoli, nell’ottica verticale che coinvolge i tre ordini dell’Istituto, sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso speciale questa settimana. L’entusiasmo è stato travolgente e la soddisfazione di tutti è stata molto grande. Personalmente, come Dirigente Scolastica, sono orgogliosa di tale progettualità di eccellenza che va nella direzione che più auspico: una didattica che avvicini fin dalla tenera infanzia i nostri allievi alle materie tecnico-scientifiche e informatiche e li catturi con la lievità di un approccio ludico e fattivo, creando piccole comunità di ricerca e sperimentazione, anche in funzione orientativa per la scelta del proseguo degli studi. Ringrazio Comet per aver valorizzato il nostro progetto e per aver manifestato la volontà di sostenerci affinché il virtuoso percorso intrapreso possa continuare con rinnovati apporti e sostegni”.

Conclude Saverio Maisto, direttore di Comet, il cluster che in regione impegna oltre 72 mila addetti: “Il settore della metalmeccanica è in continua e costante evoluzione, di pari passo con il progresso tecnologico e questo fa sì che le aziende del nostro comparto siano costantemente alla ricerca anche di collaboratori qualificati, tecnici specializzati, capaci di programmare robot all’avanguardia. Infatti, il lavoro nelle nostre imprese produttive è sempre più digitalizzato e orientato alla sostenibilità, con attività che sempre meno implicano la fatica fisica e sempre più di più necessitano di persone dotate di creatività, capacità di analisi e competenze progettuali, caratteristiche che è importante coltivare già in tenera età, per questo motivo abbiamo deciso di sostenere l’Istituto Comprensivo di Sacile e collaboreremo all’organizzazione delle future attività didattiche dedicate alle Stem, sensibilizzando le imprese del territorio affinché insieme a noi, investano sulla formazione delle future generazioni che rappresentano il domani del nostro comparto produttivo”.

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