“Come l’acqua de’ fiumi” si può seguire soltanto online

25 Ottobre 2020

SPILIMBERGO. Lunedì 26 ottobre il festival multidisciplinare “Come l’acqua de’ fiumi” dà appuntamento al suo pubblico online, precisamente sulla pagina Facebook dell’Istituto Musicale “Guido Alberto Fano”, www.facebook.com/istitutofano, dove a partire dalle 20.30 il docente e scrittore Angelo Floramo terrà l’incontro dal titolo “Quei maledetti Veneziani… La fine del Patriarcato di Aquileia ad opera della Serenissima”.

Abbandonata la sede del Teatro Miotto, a seguito del Dpcm del 25 ottobre 2020, il festival si trasferisce online per proseguire l’analisi e l’approfondimento del tema del cambiamento, della trasformazione e della rinascita, che caratterizzano la sua nuova edizione, attraverso la voce di chi la storia delle nostre radici la conosce molto bene e sa raccontarla con rara e raffinata acutezza: quella di Angelo Floramo. Nel corso dello spettacolo “Quei maledetti Veneziani…” di lunedì 26 ottobre saranno evocate le vicende del Patriarcato di Aquileia, “tra il latrato dei cani e la voce degli angeli, come ebbero a dire i grammatici del Medioevo, fino all’arrivo di quei “maledetti Veneziani”, che nel 1420 issarono sul castello di Udine il Leone di San Marco dopo avergliene rubato il Santo”, annuncia lo stesso Floramo. L’istantanea che ne deriva è quella del Patriarcato come uno stato medievale unico per l’eterogeneità di lingue e riti che lo hanno popolato.

Per seguire l’incontro di lunedì 26 ottobre è necessario collegarsi alla pagina Facebook di Istituto Musicale “Guido Alberto Fano”, www.facebook.com/istitutofano, a partire dalle ore 20.30.

Il successivo appuntamento del festival “Come l’acqua de’ fiumi”, dal titolo “Un nuovo inizio: Rivoluzione, Resurrezione, Ricominciamento” avrà luogo sempre online, in live streaming venerdì 30 ottobre e potrà contare sulle voci dello scrittore e filosofo Marco Guzzi e di Don Pierluigi Di Piazza.

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