“Come l’acqua de’ fiumi” racconta Spilimbergo

26 Giugno 2019

SPILIMBERGO. La quinta tappa di sette, di “Come L’acqua de’ fiumi”, il progetto ideato e realizzato dall’Istituto Musicale Guido Alberto Fano col sostegno di Regione e dei Comuni di Spilimbergo e Lignano, avrà luogo giovedì 27 giugno nel meraviglioso borgo di antichissime origini sito sulla sponda del fiume Tagliamento, Spilimbergo, appunto. Mauro Daltin, Angelo Floramo e Alessandro Venier, arriveranno a bordo del furgoncino Molly alle 18.30 nella centrale Piazza Duomo e qui, sotto alla loggia, dialogheranno con personalità del territorio, per raccontarlo e svelarlo, con storie e testimonianze inedite.

Saranno presenti Giulia Battistella, presidente dell’Istituto “Fano”, l’artista del mosaico Nane Zavagno, il docente di friulano e noto conoscitore di vicende del spilimberghese Claudio Romanzin e il giovane scrittore Federico Lovison. Alle 20.45, al Teatro Miotto, l’Orchestra di fiati dell’Istituto musicale “Guido Alberto Fano” insieme col Coro Panarie di Artegna e il Coro del Rojale di Reana, con la direzione del M° Enrico Cossio, e del M° di coro, Paolo Paroni, sveleranno la storia di un altro principe dei corsi d’acqua, il Tagliamento, nel concerto Tiliaventum #1 – La storia del fiume friulano.

Enrico Cossio

Il programma del concerto prevede l’esecuzione di tre brani commissionati dall’Istituto Fano di Spilimbergo per celebrare in musica la città e il suo territorio. “Si parte con Spengenberg, un lavoro a carattere descrittivo – specifica il suo compositore, il friulano Renato Miani -, quasi una colonna sonora legata a luoghi e vicende, che si articola in cinque movimenti in cui la musica cerca un’assonanza programmatica, a volte strutturalmente (il primo pezzo si sviluppa analogamente ad una città che cresce; l’ultimo come un fiume che scorre lungo un paesaggio mutevole), in altri casi timbricamente (la scena del mercato e la meditazione sacra sono ricche di elementi melodici ed armonici arcaicizzanti), mentre nel momento drammatico, la musica evoca le suggestioni di una battaglia.

Secondo brano del programma è Il mio fiume, brano per coro a cappella scritto per lo spettacolo ideato da Giuseppe Tirelli “Nell’imminenza della luce”. ”Si ispira – specifica Miani – all’omonima poesia di David Maria Turoldo, dove il fiume Tagliamento, ricordato come ‘selvaggio battistero’, è il pretesto per un viaggio introspettivo reso poi musicalmente con armonie ricercate e slanci lirici. Quindi, si chiude con Tiliaventum (2004), seconda parte della trilogia, è un brano per Orchestra di fiati e coro che si ispira idealmente al corso del fiume Tagliamento: inizia infatti in maniera molto semplice e quasi misteriosa per poi crescere e diramarsi ed infine convergere con grande intensità nella parte conclusiva, dove, a suggellare l’esperienza sonora, si inseriscono anche le voci. Il testo cantato è di Hölderlin ed tratto principalmente da Heidelberg, una poesia di appassionata ispirazione in cui il legame tra natura e anima appare di straordinaria intensità”.

La prossima e penultima tappa del viaggio è in programma venerdì 28 giugno a Lignano. Per informazioni, istitutofano@gmail.com

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