Come il “giapponesismo” influì sull’Art Nouveau

9 Luglio 2019

Gustav Klimt – Donna con ventaglio

PORDENONE. Con la sua mostra Femmes 1900, dedicata alla donna Art Nouveau, Pordenone è in prima linea anche nell’evento Art Nouveau Week, in corso questa settimana dal nord al sud Italia. Per l’occasione la Propordenone propone due appuntamenti di approfondimento, entrambi in Galleria Bertoia, per tutti gli appassionati di questo stile che influenzò tutte le arti a cavallo del 1900.

Giovedì 11 luglio alle 20.30 (con prenotazione obbligatoria info.femmes1900@gmail.com; 336 826781 ) Maria Marzullo terrà una conferenza con proiezione sul tema Giapponismo e Simbolismo. Ispirazioni Nouveau – William Morris e Gustav Klimt. Verrà dunque ripercorsa l’influenza che l’arte giapponese ebbe in Occidente, in particolare in Francia, dalla seconda metà dell’Ottocento. Numerosi collezionisti e scrittori raccontarono l’estetica giapponese, tra oggetti e componimenti, dando vita a un movimento che apportò sin da subito un incremento nella distribuzione delle stampe artistiche e un notevole interesse stilistico.

La pittura ispirata dall’Oriente contribuì con linee, colori e punti di ripresa “fluttuanti” a tracciare una nuova visione dell’arte figurativa. Dagli impressionisti a Gustav Klimt il Giapponismo giunse sino all’Art Nouveau. Gli usi, i costumi e il nuovo stile del Sol Levante fecero il loro ingresso alle Esposizioni Universali e ben presto giunsero nei primi grandi magazzini e negozi specializzati d’Europa. Arricchiscono la serata gli interventi letterari a cura di Clelia Delponte.

Palazzo Liberty in Serbia

Venerdì 12 luglio alle 19 in collaborazione con l’Associazione nazionale Italia Liberty verrà presentato il libro fotografico “Secesija Art Nouveau ritrovata” di Ballabio e Perrone. Un viaggio affascinante attraverso l’Europa balcanica alla ricerca di architetture dimenticate. Un’occasione speciale che consente di entrare in contatto con uno dei rari patrimoni di storia dell’arte europea rimasti pressoché sconosciuti fino ai nostri giorni. Gli autori, Darko Perrone e Marisa Ballabio, si sono spinti alla ricerca di immagini nel territorio compreso fra il Danubio e il Tibisco, in cui si intrecciano influenze della Secessione austriaca e ungherese. Parleranno delle innumerevoli e semisconosciute testimonianze di architettura Art Nouveau rinvenute anche nei villaggi più piccoli e remoti, che testimoniano come questa fosse la corrente artistica prevalente in ogni angolo d’Europa. Un viaggio fra capolavori assoluti usciti dall’ingegno di grandi architetti e non meno affascinanti testimonianze di un’architettura più semplice e modesta, ma perfettamente inserita nello spirito del tempo.

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