Com’è cambiato l’Iran in un film ad Anteprima Docs Fest

15 Marzo 2022

Radiograph of a Family

PORDENONE. Una storia d’amore, due modi di intendere la vita e la fede, una figlia divisa tra un padre laico e una madre musulmana praticante, negli anni che hanno cambiato la storia dell’Iran: è questa la sintesi di Radiograph of a family, lavoro autobiografico della regista Firouzeh Khosrovan. Il film, premiato come miglior documentario al Festival Idfa di Amsterdam, è in programma giovedì 17 marzo alle 20:45, quarta delle anteprime del Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario (6-10 aprile).

Sarà presente in sala la regista, che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e vive tra Roma e Teheran. Il documentario ripercorre la sua storia familiare. Firouzeh Khosrovani è il prodotto del conflitto tra laicità e ideologia islamica in Iran. La relazione dei suoi genitori ha attraversato molti decenni: dall’era dello Scià alla Rivoluzione Islamica, passando attraverso la guerra tra Iran e Iraq, fino ai giorni nostri. Nella sua famiglia, come in tante altre, gli effetti della rivoluzione islamica hanno influito su ogni aspetto della quotidianità. Mentre il padre continuava ad ascoltare Bach, la madre si dedicava all’attivismo religioso, eliminando da casa le carte da gioco e le foto di donne senza hijab. Attraverso fotografie, lettere e voci dal passato, la regista racconta la sua infanzia, la storia di una famiglia divisa e di una figlia combattuta.

L’evento è organizzato in collaborazione con ZaLab, collettivo composto da sei filmmaker impegnati nella produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali. Le anteprime del festival proseguiranno poi venerdì 25 marzo con Dal pianeta degli umani, miglior lungometraggio al Festival dei Popoli di Firenze, alla presenza del regista Giovanni Cioni. Giovedì 31 marzo alle 20:45, chiude il programma Daniele Babbo con il suo I tuffatori, presentato ai Film Festival di Torino e Trieste.

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