Colloqui dell’Abbazia: Annie Oakley, tiratrice infallibile

13 Ottobre 2021

Annie Oakley

MANZANO. Proseguono le tappe ottobrine del viaggio fisico e metaforico della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata da Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Rosazzo. Il secondo appuntamento si terrà giovedì 14 ottobre con la rappresentazione “Piccolo Colpo Sicuro – Annie Oakley superstar. Storia di una piccola grande donna”. Con questa rappresentazione, Valerio Marchi continua a raccontare figure femminili che sono state e sono tuttora esempi e punti di riferimento fondamentali sulla strada della sostanziale parità dei diritti e della lotta contro la violenza sulle donne. La narrazione di Marchi, autore dei testi, sarà valorizzata dalle musiche eseguite da Alessio Velliscig e dalle letture di Michela Marchi.

Dopo “L’incredibile storia vera di Nellie Bly”, che Marchi ha già raccontato in Abbazia, ecco la figura altrettanto straordinaria di Annie Oakley, vissuta nel medesimo periodo storico a cavallo tra Otto e Novecento, anni delicati e decisivi per la causa dell’emancipazione femminile. Negli Usa, Annie Oakley gode ancora di una notorietà assoluta, perché fu la più grande tiratrice americana (fucile, pistola) e vinse innumerevoli gare, tornei, manifestazioni; lavorò inoltre per 17 anni con il Wild West Show di Buffalo Bill (che nel 1906 si fermò anche a Udine), al cui successo contribuì in modo determinante con le sue incredibili esibizioni di tiro, atletica ed equitazione. Fu la prima superstar americana e una delle prime persone che Thomas Edison volle cine-riprendere.

Nella sua vita c’è di tutto: un’infanzia sofferta, le violenze subite, una forza di reazione prodigiosa, una grande storia d’amore, tragici incidenti, anni di processi (vinti) contro chi cercò di distruggerne l’immagine, una determinazione incrollabile, la capacità di reinventarsi dopo ogni periodo difficile, la partecipazione alla causa delle donne, la generosità verso gli “ultimi”… insomma, una grande avventura. E Toro Seduto, che le si era affezionato al punto di volerla adottare, le diede il soprannome di “Piccolo Colpo Sicuro” (era alta 1,50 mt). La vita e la personalità di Annie colpirono subito la fantasia popolare, e dopo la morte la sua fama continuò a crescere: dagli anni Trenta fu infatti al centro di innumerevoli rappresentazioni teatrali, cinematografiche, televisive e letterarie, mentre nel 1946 andò per la prima volta in scena il musical “Annie get your gun” (in America un successo strepitoso che dura tuttora). E in Italia? Praticamente sconosciuta; ma fino a pochissimi anni fa era così anche per Nellie Bly…

L’ incontro, che si svolgerà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid 19, inizierà alle 18. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano.

Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e http://www.liviofelluga.it e pagine social

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