Classifica Luoghi del cuore: anche Villa Ottelio di Ariis e l’ex convento di Sacile

25 Febbraio 2021

Villa Ottelio Savorgnan (Foto Roberto Pighin)

UDINE. Svelata la classifica finale della decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento sui luoghi più amati che si intendono tutelare, recuperare e valorizzare lanciato dal Fai – Fondo Ambiente Italiano il 6 maggio 2020, nel pieno dell’emergenza Coronavirus. I voti raccolti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale). Un progetto, quello dei Luoghi del Cuore, di sempre maggiore successo, con oltre 9.630.000 voti raccolti in totale dalla prima edizione del 2003 a oggi, in grado di amplificare in modo semplice e diretto il bisogno di essere ascoltati di tantissimi cittadini, ben consapevoli che abitare in centri urbani, piccoli o grandi che siano, con un tessuto tutelato e valorizzato, rappresenti un elemento di benessere, tanto quanto l’essere circondati da un paesaggio e da un ambiente ben conservati.

A vincere questa edizione del censimento del Fai non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore” (consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it).

I VINCITORI IN FVG
I luoghi più votati in Friuli Venezia Giulia sono stati Villa Ottelio Savorgnan ad Ariis di Rivignano Teor (4.905 voti) e l’Ex Convento di Sant’Antonio Abate a Sacile (3.214 voti). Un plauso va ai volontari, alle istituzioni e ai privati che si sono impegnati in prima persona per far conoscere e votare questi e tutti gli altri “luoghi del cuore” in Friuli Venezia Giulia. La soddisfazione più grande è constatare come anche nel nostro territorio sia forte la spinta alla bellezza e alla cultura.

L’ex convento di Sant’Antonio a Sacile

Entrambi i luoghi avendo ottenuto almeno 2.000 voti potranno essere ora candidati al Fai, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo, per una richiesta di finanziamento per progetti di recupero o valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che ne assicuri la realizzabilità. Come nelle scorse edizioni, Fai e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro novembre i luoghi vincitori di questo bando. L’iniziativa I Luoghi del Cuore è sostenuta dal 2004 da Intesa Sanpaolo ed è stata realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

I PRIMI IN CLASSIFICA
Con 75.586 persone che hanno espresso la loro preferenza per la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, è il luogo al 1° posto della classifica nazionale, grazie anche all’impegno di tre comitati – Amici del Treno delle Meraviglie, Amici della Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza e Amis du Train des Merveilles – che auspicano il potenziamento della linea e la sua valorizzazione. Al 2° posto con 62.690 voti si classifica il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), edificio senza pari in Italia e con pochi confronti anche a livello internazionale per la rievocazione in 13 sale monumentali di capolavori architettonici di arte indiana e moresca. Il 3° posto è invece occupato dal Castello di Brescia, segnalato da 43.469 persone. Possente fortezza che rispecchia nelle sue stratificazioni la storia della città, dalla fondazione in epoca romana al dominio visconteo, dal governo della Serenissima fino all’epoca austriaca, che lo ha visto protagonista del Risorgimento cittadino, ospita un percorso museale ed è sede di eventi. Al 4° posto si trova la Via delle Collegiate di Modica (RG), grazie ai 40.521 voti raccolti. Un percorso che unisce idealmente il Duomo di San Giorgio e le chiese di San Pietro e Santa Maria di Betlem, testimonianza della storia della città lungo i secoli, dal tardogotico al tardobarocco.

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