Che nesso c’è tra il cervello, il tempo e una banana?

15 Marzo 2018

TRIESTE. Come leggiamo il mondo: i neuroscienziati raccontano come il cervello coglie tempo e spazio. Questo lo stimolante argomento Venerdì 16 marzo (ore 18, Spazio Trieste Città della Conoscenza, Piazza della libertà, 8, all’interno della stazione ferroviaria), alla base dell’incontro inserito nell’ambito della Settimana del cervello, che si chiude il 17. Basta un momento di riflessione per intuire la profondità dell’argomento. Una banana è tante cose: una forma, un colore, un odore… come diventa un unico oggetto nella nostra testa? E ancora: il tempo a volte non passa mai, mentre in altri momenti vola. Perché? Venerdì, due scienziati della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste parleranno “di banane e di tempo” per spiegare come il cervello percepisce il mondo intorno a noi.

Domenica Bueti è una neuroscienziata cognitiva che studia i circuiti nervosi attraverso i quali il cervello umano percepisce il passaggio del tempo, cercando di capire quali sono e come comunicano tra loro. “Quando siamo in fila alle poste, al supermercato, oppure aspettiamo che il semaforo diventi verde sentiamo che il tempo scorre inesorabile” spiega la scienziata. “Di fronte a un film molto noioso il tempo sembra non passare mai, vola invece quando ci si diverte”. Come fa il nostro cervello a percepire il tempo che scorre e cosa distorce questa percezione, quando i minuti ci paiono ore? Ma soprattutto, cos’è il tempo? Nel suo intervento Bueti racconterà proprio i meccanismi cognitivi alla base della percezione del tempo.

Anche Mathew Diamond, vicedirettore della SISSA, è un neuroscienziato e coordina il Tactile Perception and Learning Lab. ”Provate a pensare a una banana”, spiega lo scienziato. “Ha una certa consistenza, forma e odore peculiari, in genere è gialla. Ma il nostro concetto di banana non si basa solo sul suo odore o aspetto, comprende tutto. Così, spontaneamente, nel cervello umano la banana è la fusione di ciascuna delle sue proprietà”. Studiare come avviene questa fusione nel cervello è compito proprio del laboratorio diretto da Diamond. “L’attività dei neuroni traduce le esperienze legata ai sensi, come vista e tatto, ma anche la memoria di esse” continua Diamond che nell’incontro di venerdì racconterà le ultime scoperte sulla percezione del mondo che ci circonda (attraverso i sensi umani, ma anche le vibrisse dei ratti).

L’evento sarà moderato da Eleonora Degano, giornalista scientifica freelance, da diversi anni nella redazione di OggiScienza, autrice del libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie». L’incontro è gratuito e non è necessaria prenotazione.

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