Chamber Music riparte al Miela col pubblico in sala

13 Giugno 2020

TRIESTE. Si era interrotta il 4 marzo scorso, con l’emozionante recital del violoncellista Luigi Piovano, la Stagione Cameristica di Chamber Music Trieste, “Playing 2020”: dopo i lunghi mesi di lockdown, e le prime settimane di riapertura, un primo coraggioso passo verso la ripresa artistica “on stage” arriva con il mini festival “Playing Beethoven. E non solo!. Giugno di nota”, che dal 18 al 25 giugno al Teatro Miela di Trieste riporta finalmente la musica sul palcoscenico, in presenza del pubblico e con il pieno rispetto delle norme previste, protagonisti tre Ensemble di caratura internazionale che erano già parte del cartellone originale messo a punto da Chamber per questo complicato 2020.

Monika Leskovar

«Siamo felici, e orgogliosi, di poter ripartire in presenza fra i primissimi, dopo aver comunque proposto le scorse settimane un cartellone cameristico digitale per il nostro pubblico e tutti gli internauti – spiega il Direttore Artistico Chamber Music, Fedra Forit –. Ma la musica e lo spettacolo trovano la loro dimensione naturale in scena, ed è là che torneremo, al Teatro Miela, dal 18 al 25 giugno per i soci e abbonati Chamber, con il valore aggiunto della Camera Acustica predisposta prima del lockdown insieme a SuonoVivo, per ricreare in modo professionale l’atmosfera della Hausmusik nei teatri di Trieste. Naturalmente tutto avverrà in piena ottemperanza a quanto previsto per il ritorno alla musica “live”: termoscanner all’ingresso del teatro, gel disinfettante e mascherine da utilizzare durante il concerto. Chi non l’avesse con sé può trovare la mascherina a teatro, e prendere posto secondo le misure di distanziamento».

Su piano strettamente musicale, la proposta di “Playing Beethoven. E non solo! Giugno di nota” ruota intorno a tre grandi Ensemble cameristici, con personalità solistiche di altro livello internazionale, impegnati in tre set unici da 50 minuti senza intervallo, proprio per meglio garantire la sicurezza in sala, tutti con doppio concerto alle 18 e alle 20.30. «Aspetto rilevante – aggiunge il Direttore Artistico Florit – è il filo rosso beethoveniano dei primi due concerti: a seguito della pandemia covid-19 il nostro sarà in assoluto uno dei primissimi omaggi in occasione del 250° anniversario dalla nascita di Ludwig van Beethoven, che si festeggerà poi il 17 dicembre. Con i primi due concerti proporremo infatti l’esecuzione integrale delle sue Sonate: un’occasione per ritrovare a Trieste questo repertorio, attraverso prestigiose reinterpretazioni».

“Playing Beethoven” è sostenuta dalla Regione e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it

Martina Filjak

Si parte con il Duo Leskovar – Filjak, impegnato nell’esecuzione delle Sonate op.5 n.2 e op.69 di Beethoven. Il concerto sarà dedicato a Guido Perelli Rocco, storico socio Chamber Music scomparso all’inizio del 2020. Raffinata violoncellista, Monika Leskovar è vincitrice di molti premi internazionali come l’International Tchaikovsky for Young Musicians. Classe 1981, di origine croata ma nativa di Kreutztal, in Germania, Monika Leskovar è interprete brillante e solista al fianco di orchestre internazionali. Ha collaborato con artisti come Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Boris Berezovsky, Tabea Zimmermann, Sofia Gubaidulina, Mario Brunello, Nikolai Zneider, Jeanine Jansen e molti altri. Dal 2005 collabora con il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, con il quale ha registrato l’album “We Were Trees”, pubblicato da Sony/BMG.

Non meno quotata la pianista Martina Filjak, fra i più entusiasmanti giovani artisti emersi negli ultimi anni, nota per la personalità carismatica e la magnetica presenza scenica. Primo Premio e Medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Cleveland nel 2009, Martina Filjak ha vinto il Primo Premio ai Concorsi “Maria Canals” di Barcellona e “Viotti” di Vercelli.

Lunedì 22 giugno si prosegue con una primadonna del violoncello, Ella van Poucke affiancata dal fratello Nicolas van Poucke, pianista, in un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven con le Sonate op.5 n.1 e op.102 n.1 e n.2 di Beethoven. Gran finale, giovedì 25 giugno, con il Trio Sossai – Dalsass – Bolla, in un programma dedicato a Francis Poulenc, con la Sonata per violino e pianoforte, e a Claude Debussy, con la Sonata per violoncello e pianoforte Trio in sol maggiore. Il Trio è composto da tre grandi musicisti: il violinista Dino Sossai, il violoncellista Marco Dalsass e il pianista Michele Bolla, riuniti in una formazione capace di rileggere suggestivamente i grandi compositori classici.

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