CfmUnesco chiude a Cividale piantando una quercia

18 Febbraio 2020

CIVIDALE. CfmUnesco 2020, la simulazione dei dibattiti delle Nazioni Unite (Mun) organizzata dal Convitto Nazionale ‘Paolo Diacono’ dal 14 al 17 febbraio, si è conclusa con la presentazione dei lavori prodotti durante i tre giorni di dibattito e i riconoscimenti ai delegati che si sono distinti nei comitati rappresentati. Durante la Sessione Plenaria di lunedì 17 febbraio, gli oltre duecento delegati hanno dibattuto la migliore risoluzione prodotta durante la conferenza, frutto dell’impegno del comitato Unoosa sul ruolo della ricerca spaziale nel mantenimento del peacekeeping e della collaborazione internazionale (Space4Peace), in collegamento con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Sono state concordate linee comuni di approccio al lancio dei satelliti, sia relativamente alle modalità e ai livelli di partecipazione degli Stati Membri sulla base del PilL, sia all’ideazione di nuovi strumenti come la creazione di un database open souce per garantire pubblico accesso ai dati raccolti, ma anche in termini di obiettivi e supporto alla ricerca e a nuovi esperimenti e tecnologie per ridurre l’inquinamento ambientale. I comitati hanno inoltre condiviso la necessità di potenziare il coinvolgimento dei cittadini nelle attività dello spazio, a partire da progetti con le scuole e le università.

Il riconoscimento di miglior delegazione è andato agli studenti del Gimnazija di Maribor, che rappresentavano il Vietnam nei comitati Unesco, Unoosa e Security Council. Riconoscimenti anche a studenti provenienti da scuole italiane (Iis Da Vinci di Padova), dall’Australia (Dep. of Education del Queensland) e dalla Russia (Scuola 1409 di Mosca).

In linea con il tema della sostenibilità ambientale che ha guidato l’intera edizione, gli studenti organizzatori hanno inoltre voluto coinvolgere tutti i partecipanti nel gesto simbolico di piantare un albero di quercia nel parco del Convitto, per marcare il collegamento di CfmUnesco con le radici del territorio e per il valore simbolico di forza e speranza che la quercia porta con sé. “Come ci ricordano le querce, tutte le grandi cose nascono da piccole radici” è il commento del dirigente del Convitto, prof. Luca Gervasutti, che sottolinea come questa sesta edizione sia risultata particolarmente interessante e coinvolgente, sia per gli argomenti nell’ottica dello Sviluppo Sostenibile, sia per la qualità delle risoluzioni prodotte dai giovani delegati, incentrate sulla loro determinazione di essere protagonisti del cambiamento della società. “La preparazione degli studenti e la loro capacità di prestare attenzione nei confronti delle ragioni argomentate dagli altri palesa una maturità esemplare. Auspichiamo di poter continuare questo progetto di alto spessore educativo nell’ottica di un agevolare i nostri giovani nella definizione di un futuro migliore”.

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