Centro Balducci: convegno per i 25 anni di accoglienza

19 Settembre 2017

POZZUOLO. Don Pierluigi Di Piazza è arrivato a Zugliano nel novembre del 1981. Fu sua l’idea di ristrutturare la casa canonica, danneggiata dal terremoto, e di aprirla alle persone in difficoltà. Nel 1988 cominciò l’esperienza di accoglienza, ma fu nel 1992 che nacque ufficialmente il Centro intitolato a padre Ernesto Balducci (scomparso lo stesso anno in un incidente stradale) e che ancora oggi è attivo non solo sul piano della solidarietà, ma anche su quello della promozione culturale, stimolando riflessioni sulla pace e sulla giustizia sociale, sulle migrazioni e sulla dignità umana, traducendo l’ispirazione al Vangelo nella laicità della storia. Quest’anno, quella che è diventata una realtà punto di riferimento per tutto il territorio regionale, celebra i suoi 25 anni di attività, in concomitanza con i 25 anni dalla scomparsa di padre Balducci, di cui vuole ricordare la figura, gli insegnamenti e l’eredità.

Don Di Piazza

L’occasione sarà il convegno “Ernesto Balducci, profeta e maestro dell’uomo planetario” che si svolgerà a Zugliano, nella sala Monsignor Luigi Petris del Centro, dal 20 al 24 settembre: “Cercheremo – spiega don Di Piazza -, di scoprire l’attualità del suo insegnamento, riguardo alle grandi questioni che quotidianamente ci interpellano: laicità e fede; ripudio della violenza e della guerra ed educazione alla pace; la prospettiva dell’uomo planetario con l’accoglienza dell’altro e della sua diversità. Noi speriamo che queste giornate possano essere di nutrimento e di speranza per tante persone”. Molti gli ospiti da tutto il mondo che interverranno nella quattro giorni di incontri e, tra loro, lo scrittore e teologo Vito Mancuso (mercoledì 20 settembre, ore 20.30); il missionario comboniano Alex Zanotelli (giovedì 21 settembre, ore 20.30); il presidente di Medici Senza frontiere Italia, Loris De Filippi; e ancora l’operatrice di pace siriana Eva Ziedan che prenderà parte alla giornata dedicata alle testimonianze dal mondo (sabato 23 settembre, dalle 15.30) e il fondatore della comunità Abele e presidente di Libera, don Luigi Ciotti (domenica 24 settembre).

Il convegno del 2017 è in linea con l’impegno di promozione culturale e spirituale che negli anni ha portato a Zugliano le testimonianze di uomini quali il Dalai Lama, il Premio Nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, il filosofo Massimo Cacciari e il magistrato Roberto Scarpinato. Un’attività che si accompagna a quella dell’accoglienza, che ha da sempre segnato il percorso del Centro Balducci: nel febbraio del 1988, infatti, furono accolti i primi ospiti, tre persone provenienti dal Ghana. “La loro presenza – ricorda don Di Piazza -, ha attirato l’attenzione sul fenomeno migratorio con la percezione che sarebbe stato lungo negli anni, ampio nei numeri, come poi è avvenuto e continua ad avvenire”. Grazie a fondi regionali e alla solidarietà di enti, istituzioni e privati cittadini, il Centro si è poi ampliato con la ristrutturazione di alcuni edifici limitrofi: dall’inaugurazione ufficiale del 1992 fino al giugno 2003, il Balducci ha accolto mediamente 36-38 persone, con un’attenzione crescente alle famiglie, alle donne e ai bambini, con l’apporto fondamentale di un gruppo di volontari. Dal giugno 2003, un altro ampliamento ha reso possibile l’accoglienza media di cinquanta persone e si stima che fino ad oggi siano state 600 le persone accolte. Attualmente, il Centro Balducci ospita e sostiene una cinquantina di persone: 29 di esse sono inserite in progetti e convenzioni finanziate da enti e istituzioni pubbliche, le altre, invece, sono sostenute materialmente ed economicamente direttamente dal Centro stesso grazie alla solidarietà di tanti.

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