Celti e poi Romani a Raveo

26 Agosto 2018

RAVEO. L’associazione Carnia Cultura ricorda il prossimo incontro nell’ambito del XXX Agosto Archeologico, che si terrà a Raveo (Centro Civico di via Naulan 3, ai piedi della scalinata della chiesa), alle 18. In questa occasione la dott.ssa Serena Vitri intratterrà il pubblico su “Un itinerario archeologico ambientale sul Monte Sorantri di Raveo”.

Il Monte Sorantri che sovrasta Raveo è uno dei siti più importanti per l’archeologia celtica nell’area alpina orientale. Almeno dal tardo IV secolo a. C. fino al I a. C. fu infatti sede di un luogo di culto celtico di tipo militare, l’unico sinora noto in Italia. Dall’età augustea (fine I sec. a.C.) intorno alla sommità vi era ubicato un insediamento romano, circondata da un muro di cinta, dove si praticavano varie attività per lo più legate allo sfruttamento degli ovini.

Negli Anni 90 del secolo scorso erano stati raccolti da ricercatori dilettanti frammenti di armi celtiche che dovevano far parte di trofei. Tra fine ‘900 e inizi 2000 la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia rilevò i resti, tuttora conservati, dell’insediamento, praticò numerose trincee esplorative e condusse lo scavo sistematico di una casa in muratura. Purtroppo poco di quanto è stato rinvenuto o che è sepolto ancora sul Sorantri è attualmente visibile o interpretabile sul posto: l’itinerario archeologico, che prosegue, entro uno splendido bosco di faggi, il Percorso 1 del Parco intercomunale delle Colline Carniche, viene ora progettato per far rivivere attraverso pannelli e altri supporti le varie tappe della ricerca e per far leggere, con l’ausilio di piante e ricostruzioni, le articolazioni del sito archeologico.

Il 29 agosto chi vorrà potrà essere accompagnato lungo l’itinerario dalla dott.ssa Vitri.

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