Cavazzo: alla riscoperta di Siro Angeli, poeta carnico

23 Agosto 2021

CAVAZZO CARNICO. La Val del Lago si arricchisce con un nuovo appuntamento dedicato al poeta carnico Siro Angeli. A 20 anni dalla sua scomparsa, si è deciso di riscoprire, raccontare e soprattutto far conoscere l’autore nel suo percorso culturale legato al patrimonio della comunità locale. Una mente singolare che si è distinta a livello internazionale non solo nel mondo della poesia, ma anche della scrittura, drammaturgia e sceneggiatura.

Siro Angeli

Il ciclo di eventi culmina con la data del 28 agosto, giornata durante la quale è in programma la presentazione del volume “L’ultima libertà di Siro Angeli. Saggi di commento”, da parte di Sara Angeli. Momento che rappresenta una significativa occasione di riappropriazione e riconoscimento di un intellettuale nato e cresciuto in questo territorio nella prima parte della sua vita, oltre che di divulgazione verso l’esterno del patrimonio culturale della vallata. L’appuntamento è fissato alle 18.30 nella Sala Consiliare del Municipio di Cavazzo Carnico, paese d’origine dell’autore. É prevista anche la partecipazione di Ermes Dorigo (“Il mio incontro con Siro”), Nicola Corbelli (“Siro Angeli e Cesclans: un legame lungo una vita”) e Angela Guidotti (“Siro Angeli. Profilo di un poeta. Una recente monografia e altri contributi critici”).

Inoltre, gli attori della Compagnia Teatrale Siro Angeli si dedicheranno alla lettura di alcuni brani del poeta. Tal Lâc: Il mont al disgredèa / i grops dal penc’ al râr, / salvant, fra ce ch’al pâr / e al è, la marivèa. Questa è una delle sue poesie in friulano più suggestive, tratta dalla raccolta “Barba Zef e Jò”. I suoi versi sono essenziali, un po’ frammentati e grevi, ma sentiti e profondi. Il suo argomentare è schietto e trasparente come il suo desiderio: che il mondo da lui vissuto non scompaia. Molto interessante è il fatto che, durante tutta la giornata, sarà possibile visitare la Casa di Siro Angeli a Cesclans, grazie all’associazione “Mille e una storia”, entrando così nel vivo di un suggestivo binomio fra contesto ambientale e culturale, prerogativa di ogni Ecomuseo, incluso quello della Val del Lago che è tra gli organizzatori dell’evento.

Per non perdere questa singolare opportunità di calarsi a pieno nella storia locale, si consiglia di prenotare la propria visita scrivendo ad antonini.nicol@gmail.com oppure a saraangeli14@gmail.com. Il ciclo di eventi a cui appartiene la presentazione è stato organizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Cavazzo Carnico, la Regione Fvg, l’Ecomuseo Val del Lago, la Comunità di montagna del Gemonese, il Comune di Tolmezzo, Arlef e la Comunità di montagna della Carnia. Lo svolgimento delle attività avverrà nel rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento della pandemia da Covid19.

Il Centro Visite dell’Ecomuseo Val del Lago rimarrà aperto fino al 19 settembre, tutti i week-end e i giorni festivi nei seguenti orari: 10 – 12.30 e 14.30 – 18. Il parco botanico di Interneppo, in cui è situata la struttura ecomuseale, è accessibile percorrendo a piedi il sentiero naturalistico che costeggia il Lago di Cavazzo (o dei Tre Comuni). L’apertura del Centro Visite è possibile grazie alla collaborazione con i volontari dell’associazione Auser Alto Friuli e alla Cooperativa Farfalle nella Testa. L’Ecomuseo è una particolare forma museale che ha come obiettivo quello di conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità. Si occupa della tutela e valorizzazione di un territorio uniforme dal punto di vista geografico, sociale ed economico, che in questo caso è la Val del Lago: uno scrigno di storia e natura incastonato nelle Prealpi Carniche.

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