Casa Cavazzini palcoscenico per tre eventi di Risuonanze

30 Maggio 2019

UDINE. Lo straordinario talento del giovane fisarmonicista Ghenadie Rotari, originario della Moldavia, “accenderà” la due giorni udinese del festival “Risuonanze 2019 – Incontri di nuove musiche”, promosso dall’Associazione culturale Tke di Tricesimo e improntato a una mission ben precisa: reagire con determinazione, cioè, alla sempre maggior ingerenza delle dinamiche tipiche del mercato di massa nei rapporti fra le opere dell’ingegno e dell’espressività umana non destinate a quel fine e i loro fruitori.

Nicola Bulfone

Due gli appuntamenti in programma nel capoluogo friulano: cornice degli eventi sarà Casa Cavazzini, dove alle 18 del 1° giugno il pubblico avrà la preziosa occasione di ascoltare la maestria e il virtuosismo del “mago” della fisarmonica, forte di un curriculum eccellente. Ghenadie Rotari interpreterà brani di Paolo Marchettini, Idin Samimi Mofakham, Martyna Kosecka, Biagio Putignano, Haris Kittos, Sara Carvalho, Hugo Vasco Reis, Arshia Samsaminia e Ivan Buffa. Alle 21, invece, nella stessa location gli eccellenti violinisti Verena Rojc e Oliver Dizdarević proporranno musiche di Paolo Longo, Anna Bofill Levi, Andrea Talmelli, Fabrizio De Rossi Re, Mohammad Amin Sharifi, Paolo Manfrin, Nicolas Vérin e Joseph Pereira.

Domenica 2 giugno, poi, ulteriore concerto di alto spessore, nuovamente a Casa Cavazzini (alle 20.45): Tiziano Cantoni (flauti), Enrico Cossio (oboe) e Nicola Bulfone (clarinetti) interpreteranno brani di Giorgio Colombo Taccani, Bruno Zanolini, Umberto Bombardelli, Davide Pitis, Carla Magnan, Carlo Galante, Annachiara Gedda, Egid Joechl, Jane O’Leary e George Stevenson.

I brani protagonisti a Risuonanze, firmati da 48 compositori internazionali, vengono eseguiti in prima assoluta o in prima italiana: la maggior parte di essi sono stati commissionati direttamente dall’organizzazione, mentre 15 sono stati selezionati nel corso di una “Call for Scores” che ha raccolto quasi 400 adesioni, da ogni parte del mondo. L’articolata programmazione del festival, giunto alle settima edizione, consente dunque al pubblico di ascoltare creazioni di compositori molto noti così come di giovani autori emergenti, con un ampio spettro di età, nazionalità, stili e linguaggi.

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