Carantan: un tuffo nella musica friulana (e non solo)

27 Dicembre 2016

SAN DANIELE. Nuovo appuntamento il 29 dicembre alle 21 al Museo del Territorio di San Daniele per Staimi Atenz, la rassegna realizzata dall’Associazione Culturale Folkgiornale in collaborazione con l’ARLeF, che ogni anno propone musiche del territorio in concerti di argomento natalizio. Questa volta, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Daniele, sarà la volta dei Carantan, un gruppo che da quasi un ventennio ripropone il patrimonio musicale friulano (canti, danze) dal XVI secolo fino ai tempi più recenti, sconfinando anche nel repertorio tradizionale del Nord Italia e Istria. La line up del gruppo prevede: Glauco Toniutti (violino, cornamusa, mandolino, cucchiai e voce), Andrea Barachino (chitarra classica, acustica, mandola, voce), Stefano Durat (armoniche diatoniche, percussioni) e Carolina Zanelli (violoncello).

Carantan: con questo termine si indicava i cinque centesimi delle vecchie lire in uso agli inizi del Novecento, e da allora nella cultura popolare friulana questo appellativo è sempre stato il sinonimo di cosa da poco, “tu valis mancul di un carantan” (vali meno di un caratano). E poiché alla musica popolare friulana non è mai stato attribuito un suo particolare valore nel campo artistico-musicale nell’immaginario collettivo regionale, il gruppo ha voluto prendere ironicamente e metaforicamente questo termine per far rivivere e ridare una nuova dignità alla musica popolare.

I brani proposti dai Carantan vogliono mantenere quelle caratteristiche poetiche, melodiche e ritmiche che porta in se la musica tradizionale e a volte vengono rielaborati, arricchiti con l’inserimento di alcune loro composizioni che trovano spunto, in altri generi musicali. Un’evoluzione del folk che non è semplice divagare nella multietnicità o nella facile contaminazione, ma una ricerca armoniosa di spazi e di suggestioni. Lo spettacolo è una proposta di rilettura della musica popolare non solo legata all’area italiana orientale (friulano-carnica-istriana) con particolar riguardo per brani propri della tradizione natalizia che vantano grandi esempi in Friuli e nell’Istria. L’aspetto principale dei Carantan è quello di utilizzare strumenti strettamente acustici (cornamusa, violino, mandolino, chitarra, armonica diatonica) e ciò ha sempre connotato il suono del gruppo; con l’utilizzo del violoncello (al posto del tradizionale “liron”) vengono proposte nuove sonorità che si fondono tra loro perfettamente e che rappresentano una interessante novità dal punto di vista musicale.

Il concerto verrà replicato il 6 gennaio prossimo a Cajsa dai Fornês a Forni di Sopra.

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