Il canto e la fionda, storia di padre Turoldo a teatro

16 Gennaio 2018

TAVAGNACCO. Il canto e la fionda, dopo il debutto della scorsa stagione a Sedegliano, ritorna nel circuito ERT nei prossimi giorni. Il progetto firmato da Massimo Somaglino e Fabiano Fantini sulla figura di David Maria Turoldo sarà ospite giovedì 18 gennaio del Teatro Luigi Bon di Colugna, venerdì 19 gennaio dell’Auditorium alla Fratta di San Daniele e sabato 20 gennaio del Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna. Tutte le serate avranno inizio alle 20.45. Sul palco, diretti da Massimo Somaglino, saliranno Fabiano Fantini, Irene Canali, Miriam Costamagna, Daniele Palmeri, Giacomo Segulia, Mauro Sole, Francesco Tozzi e Francesca Zaira Tripaldi, le musiche sono di Claudia Grimaz e Gianluigi Meggiorin, la produzione è del CSS Udine.

David Maria Turoldo è stato un religioso e un poeta italiano, sacerdote nell’Ordine dei “Servi di Santa Maria”. “Coscienza inquieta della Chiesa”, come è stato definito, è una delle figure che hanno contribuito al cambiamento del Cattolicesimo nella seconda metà del ‘900. Nacque nel 1916 a Coderno di Sedegliano, da una famiglia poverissima e molto religiosa. Decisiva nella sua biografia è stata l’esperienza di Casa Emmaus, una piccola comunità che fondò nell’antica ex abbazia cluniacense di Sant’Egidio a Fontanella di Sotto il Monte, un centro di studi aperto anche a persone atee e di altre fedi, come quella islamica, all’insegna di un ecumenismo radicale.

Il canto e la fionda racconta soprattutto il Turoldo civile e politico, uomo della coerenza assoluta tra il dire e il fare per la credibilità del Vangelo, della difesa della Chiesa come casa di tutti gli uomini, della centralità dei poveri come origine del proprio credo, della ricerca continua di un Dio a contatto con la gente.

Maggiori informazioni e prenotazioni chiamando la Fondazione Luigi Bon (0432 543049), la Biblioteca Guarneriana di San Daniele (0432 946567), gli Amici del Teatro (0432 977105) e al sito www.ertfvg.it

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