Cantiere Friuli… e in Carnia?

9 Febbraio 2018

UDINE. L’identità del Friuli, se conosciuta, riconosciuta e quindi vissuta in maniera positiva, è fondamento e risorsa per l’autogoverno, che a sua volta è strumento essenziale per accrescere la coesione sociale, la partecipazione democratica e lo sviluppo economico e il tutto rende ancora più forte, dinamica e viva la stessa identità. Il circuito virtuoso delineato lunedì scorso, durante l’incontro pubblico che si è tenuto nella sede della Fondazione Friuli a Udine, viene ripreso sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90 Mhz per la maggior parte del Friuli e 90.2 Mhz in Carnia, nonché in streaming all’indirizzo www.ondefurlane.eu), all’interno dell’approfondimento settimanale Dret & Ledrôs.

Nella trasmissione curata dal direttore dell’emittente, Mauro Missana, si parlerà dei temi affrontati durante il più recente seminario del progetto ‘Cantiere Friuli’ promosso dall’Università di Udine. Interverranno la giurista Elena D’Orlando, coordinatrice del gruppo di lavoro che all’interno dell’iniziativa dell’Ateneo si occupa di autonomia e istituzioni, l’antropologa Sabrina Tonutti, il politologo e giornalista Marco Stolfo, il presidente dell’ANCI regionale Mario Pezzetta e l’economista Roberto Grandinetti, che proprio il 5 febbraio aveva denunciato la «mancanza di iniziativa imprenditoriale in Carnia».

A quella provocazione lanciata da Grandinetti risponderanno, tra gli altri, sulla radio libare dai furlans, l’imprenditore carnico Uberto Pecol e il giornalista Alberto Terasso.

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