I Cameristi di S. Cecilia e la felicità inventiva di tre autori

17 Febbraio 2018

TRIESTE. E’ dedicato alla “Felicità inventiva”, leitmotiv delle migliori pagine composte per Quartetto d’Archi e flauto solista da Wolfgang Amadeus Mozart, Luigi Boccherini ed Antonin Reicha, il secondo concerto in calendario per la Stagione Cameristica 2018 dell’Associazione Chamber Music Trieste. Lunedì 19 febbraio, alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto Victor De Sabata – appuntamento con la performance dei Cameristi di Santa Cecilia, ovvero le prime parti soliste dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il flautista Andrea Oliva. In scena, accanto al brillante solista, un Quartetto d’Archi fra i più autorevoli del panorama cameristico contemporaneo, con le violiniste Elena La Montagna e Ingrid Belli, affiancate da Simone Briatore alla viola e Carlo Onori al violoncello.

Biglietti in prevendita da Ticket Point TS, tel. 040 3498276, info www.acmtrioditrieste.it

Diretta dalla musicologa Fedra Florit, la Stagione 2018 di Chamber Music è realizzata in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura e con la Regione. Partner per la concertistica sono Banca Mediolanum, ITAS Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami, mediapartner Il Piccolo e la Rai.

Di Wolfgang Amadeus Mozart saranno proposti, nella serata triestina, il Quartetto per flauto ed archi n.3 in do maggiore K.285b e il Quartetto per flauto ed archi n.1 in re maggiore K.285. Si tratta di n classico esempio di musica mozartiana, caratterizzato da semplicità ed eleganza. Mozart offre allo strumento solista la possibilità di esplorare tutta la sua estensione con continue scale e con “giochi musicali” in grado di esaltare le caratteristiche foniche del flauto. Al Quartetto d’Archi un compito di sostegno comprimario ed essenziale per la riuscita dell’esecuzione. Integrano il concerto il Quintetto per flauto ed archi in re minore op.55 n.6 di Luigi Boccherini e il Quintetto per flauto ed archi in fa maggiore op.107 di Antonín Reicha.

L’ensemble I Cameristi di Santa Cecilia è nato dalla stima reciproca dei musicisti e dal desiderio comune di affrontare il repertorio da camera, con l’affiatamento e l’intesa frutto del lavoro quotidiano in orchestra. Ha debuttato esattamente tre anni fa, al Palau de la Música di Valencia con grande successo. È composto principalmente da prime parti soliste dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (flauto, oboe e quartetto d’archi) considerate ormai da pubblico e critica tra i migliori musicisti italiani. I componenti svolgono un’intensa attività, solistica e cameristica; hanno collaborato con importanti orchestre come l’Orchestra della Fondazione Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra del Lucerna Festival, l’Orchestra Mozart di Claudio Abbado, l’Orchestre National de France, la Chamber Orchestra of Europe e hanno suonato nelle più importanti sale da concerto del mondo. Tutti i componenti sono impegnati nei progetti della Human Rights Orchestra.

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